martedì 17 dicembre 2013

Allianz1 rivoluziona la polizza assicurativa: è il cliente a decidere quanto pagare ogni mese

Il colosso Allianz si mette in gioco con una modalità di assicurazione che non ha precedenti, e lancia la polizza “modulare”: il cliente stipula un contratto annuale che ha il vantaggio di essere personalizzabile di mese in mese.
L’idea di business è far spendere all’assicurato solo quanto può permettersi in base al suo budget mensile. La sfida avrà inizio il 1 gennaio 2014.

Allianz Italia presenta un nuovo prodotto: l’innovativa assicurazione modulare Allianz1. L’amministratore delegato G. Sartorel ha confermato che dal 1 gennaio 2014 in tutte le agenzie del gruppo sarà possibile stipulare un’assicurazione modulare.

L’idea è rendere la polizza auto sempre più simile ad un abbonamento sportivo o tv: il contratto resterà annuale, ma mensilmente il contraente potrà sentirsi libero di modificarne il costo del premio, aggiungendo o eliminando le garanzie presenti nella copertura.

Sapere di poter decidere ogni mese quanto destinare all’assicurazione è un vantaggio non da poco per chiunque debba sostenere, oltre al costo della polizza, salate bollette, mutui e pagamenti di altra natura.

Che cosa accade ogni mese?
Alla polizza Allianz1 è stato collegato il semplice ed intuitivo sistema fasquote, che in pochi minuti consente all’assicurato di gestire e rimodulare le caratteristiche della copertura in questo modo:
1. il cliente seleziona tra le garanzie offerte dalla compagnia assicurativa quelle che preferisce includere nel suo “pacchetto del mese”;
2. inserisce i suoi dati anagrafici più importanti (sono sufficienti data di nascita, posizione professionale e residenza);
3. gli viene subito comunicato il costo del premio assicurativo aggiornato.

Presentata in questa nuova veste, sostiene Myriam Vegliante di Assicurazioneauto.it, “nell’immaginario collettivo avviene un cambiamento: l’assicurazione perde l’immagine di “zavorra” sulle finanze delle famiglie per diventare un semplice abbonamento, richiesto e gestito esclusivamente online che sembra anche essere perfettamente in linea con i progressi dell’agenzia digitale sulla digitalizzazione dei servizi. Accanto all’impegno nel digitale, il colosso assicurativo fa propria anche la cross-canalità, estendendo l’accesso al servizio di assicurazione a molteplici piattaforme collegate tra loro. Una sfida lanciata dalla compagnia in primis a se stessa, alle modalità tradizionali di vendita del prodotto e agli automobilisti. Sarà il 2014 a rivelare se il pubblico deciderà di accogliere la sfida rivoluzionando le proprie abitudini di assicurazione”.

In collaborazione con Assicurazioneauto.it

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venerdì 22 novembre 2013

Mutuo a tasso fisso o a tasso variabile? Piccola guida per fare la scelta più appropriata











Tasso fisso o tasso variabile?
È questo l’interrogativo che rimbomba costantemente nella testa di quelle tante giovani coppie che si apprestano a chiedere un finanziamento per l’acquisto della prima casa e che quindi non possono contare su un’esperienza pregressa in materia.

Come scegliere? 

Gli esperti, per semplificare, invitano a scegliere il tasso fisso se ci piace andare sul sicuro a costo di pagare rate leggermente più salate, mentre il tasso variabile è conveniente in partenza ma potrebbe riservare sorprese con il passare del tempo.

Come fare?

Per risparmiare è sempre consigliabile consultare i vari portali che offrono la possibilità di comparare le varie offerte online tra quelle disponibili.
Consultare e cercare infatti, ad esempio la migliore soluzione per il mutuo in siti come Mutuiatassifissi.it, permetterà di poter scegliere in tutta tranquillità e in pochi click il mutuo a tasso fisso più adatto alle proprie esigenze.

Ma cosa scelgono gli italiani?

Da un’analisi di Bankitalia è emerso che il mutuo a tasso variabile viene oggi preferito in 4 casi su 5 rispetto a quello al mutuo a tasso fisso.
Merito di tassi bassi e di uno spread che sembra essere sotto controllo rispetto agli anni passati. 

Ma per capire meglio perché gli italiani scelgono il tasso variabile conviene considerare un esempio, come quello di chi richiede un finanziamento di 100.000 euro circa.
Con un tasso fisso al 5% la rata di restituzione del mutuo sarebbe di 650 euro mensili circa spalmati su 20 anni. Nello stesso tempo di restituzione la rata mensile di un mutuo variabile con tasso di partenza al 4% sarebbe inferiore di 100 euro al mese.

Resta poi da considerare il fatto che la liberalizzazione del mercato ha anche fatto sì che si possa cambiare banca e tipo di mutuo erogato in qualsiasi momento, e quindi, se non è più conveniente, è possibile passare da tasso variabile a fisso, o viceversa, a seconda di quella che è la miglior convenienza.
Che si scelga il fisso o il variabile, l’importante è scegliere un prodotto con il minor tasso di interesse di partenza.

In collaborazione con Mutuiatassifissi.it

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