mercoledì 15 maggio 2013

Prestiti, mutui e finanziamenti: il calo nell’ultimo anno

I dati forniti dal Barometro Crif sulla domanda di credito di famiglie e imprese, aggiornati all’aprile 2013, portano ancora un segno rosso. 
E, anzi, pure i deboli segnali di ripresa hanno nuovamente cambiato di segno.

Continua il calo netto di compravendite immobiliari e di mutui connessi: la variazione rispetto all’anno precedente è del -9%.

Se questa non è una novità, data la forte contrazione del mercato immobiliare, lo è purtroppo anche il calo della domanda di prestiti alle famiglie (-3%) e dei finanziamenti alle imprese (-1%), che hanno virato anch’esse verso il segno meno dopo un periodo che viceversa pareva di ripresa.

Queste le evidenze messe in luce dalle statistiche di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif (Centrale Rischi Finanziari).

Questi dati testimoniano una sorta di autolimitazione da parte soprattutto delle famiglia italiane, ora decisamente più attente alle spese, e soprattutto alle grosse spese come i mutui.

Più preoccupante forse la “prudenza” delle imprese, che capovolge il segno positivo di quasi tutto il 2012 e dell’inizio del 2013, che testimonia invece una bassa fiducia nella ripresa economica, unitamente anche all’abbassamento dell’importo medio di tali forme di finanziamento.

Insomma, c’è ancora da aspettare per una vera ripresa… 

Fosco Del Nero 

Rimani aggiornato col sito: iscriviti al feed!

martedì 16 aprile 2013

Credito alle famiglie: cala l’importo medio

Il Crif, la Centrale Rischi Finanziari, ha diffuso di recente i dati relativi agli importi del credito delle famiglie italiane per tutto il 2012. 

Come facile da intuire, stante la perdurante (e anzi l’aggravatasi) crisi, l’accesso al credito è stato decisamente moderato, tanto che si è registrato un decremento dell’importo medio per ogni forma di finanziamento. 

Con queste dimensioni: 
- Mutui ipotecari: -3,6% rispetto all’anno precedente. 
- Prestiti finalizzati: -4,1% rispetto all’anno precedente.
- Prestiti personali: -6,7% rispetto all’anno precedente.

Una contrazione totale, dunque, puntualmente evidenziata dai dati diffusi dal Crif Decision Solutions, che evidenzia in modo piuttosto schietto la situazione congiunturale ancora fragile e debole, che continua a incidere pesantemente sul credito alle famiglie, e che vede altri sintomi negativi sul fronte della disoccupazione e sull’acquisto di beni durevoli, ma in generale sui consumi.

Tutto questo si riflette in una domanda inferiore di accesso al credito, nonché da una diminuzione dell’importo medio e del numero di rate. 

E se la contrazione degli importi medi non sembra tutto sommato enorme, si deve sottolineare che essa è andata ad incidere su un fenomeno già fortemente ribassato rispetto agli anni precedenti. 
Per dare un esempio, si consideri che la diminuzione dell’importo medio dei prestiti finalizzati è del 22,3% rispetto all’anno 2009, e del 29,1% rispetto al 2008.

In calo soprattutto il mercato dell’auto, che ha fatto registrare tra gli ultimi due anni (2011-2012) un calo di immatricolazione di ben il 20%.

Idem dicasi per i settori di mobili ed elettrodomestici, tutti colpiti dalla contrazione dei consumi in questione.

Un altro fattore che certo non aiuta l’accesso al credito delle famiglie italiane è la grande selettività degli istituti di credito, a fronte dell’innalzamento dei livelli di rischiosità creditizia degli ultimissimi anni. 

Attendiamo dunque un cambio di rotta... 

Fosco Del Nero 

Rimani aggiornato col sito: iscriviti al feed!