I dati forniti dal Barometro Crif sulla domanda di credito di famiglie e imprese, aggiornati all’aprile 2013, portano ancora un segno rosso.
E, anzi, pure i deboli segnali di ripresa hanno nuovamente cambiato di segno.
Continua il calo netto di compravendite immobiliari e di mutui connessi: la variazione rispetto all’anno precedente è del -9%.
Se questa non è una novità, data la forte contrazione del mercato immobiliare, lo è purtroppo anche il calo della domanda di prestiti alle famiglie (-3%) e dei finanziamenti alle imprese (-1%), che hanno virato anch’esse verso il segno meno dopo un periodo che viceversa pareva di ripresa.
Queste le evidenze messe in luce dalle statistiche di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif (Centrale Rischi Finanziari).
Questi dati testimoniano una sorta di autolimitazione da parte soprattutto delle famiglia italiane, ora decisamente più attente alle spese, e soprattutto alle grosse spese come i mutui.
Più preoccupante forse la “prudenza” delle imprese, che capovolge il segno positivo di quasi tutto il 2012 e dell’inizio del 2013, che testimonia invece una bassa fiducia nella ripresa economica, unitamente anche all’abbassamento dell’importo medio di tali forme di finanziamento.
Insomma, c’è ancora da aspettare per una vera ripresa…
Fosco Del Nero
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