mercoledì 14 marzo 2012

Assicurazione auto: tante novità in arrivo con le liberalizzazioni...

Il Decreto Liberalizzazioni, completo degli emendamenti votati negli ultimi giorni dalla Commissione Industria al Senato, introduce molte novità nel comparto dell'assicurazione auto.

Dall'abolizione dei risarcimenti per danni di lieve entità a nuove misure per mettere fine alle frodi assicurative, fino agli sconti per chi installa in auto scatola nera e palloncino: vediamo cosa cambierà per gli automobilisti.

E’ stato approvato l’emendamento contro le lesioni di lieve entità, come il famoso colpo di frusta, che era stato proposto da più schieramenti politici.
Si intende con questo emendamento abolire il risarcimento per danno biologico permanente in caso di lesioni di lieve entità, che non possono essere verificati tramite accertamenti medico-legali. Una simile decisione assume ancora più importanza se si pensa che il risarcimento per le lesioni di lieve entità, finora, è stato spesso causa di frode ai danni delle compagnie di assicurazioni, cosa che si traduceva in un aumento dei prezzi delle polizze per i cittadini.

Altro emendamento approvato è quello sull'istituzione di due banche dati distinte contenenti l'una i nominativi di tutti i testimoni degli incidenti e l'altra i nomi degli automobilisti coinvolti in un sinistro. Dall'incrocio dei dati contenuti nelle singole banche dati dovrebbe esser più semplice per le assicurazioni smascherare eventuali truffatori seriali.

Oggetto di discussione in Senato sono stati anche la scatola nera e la soglia minima di sconto da applicare in caso di installazione. Gli sconti saranno applicati anche a chi installa a bordo un sistema di rilevazione del tasso alcolemico, il cosiddetto palloncino.

Ancora, è stato stabilito l'inasprimento dei controlli delle forze dell'ordine sulle auto che viaggiano prive di assicurazione auto.
Un emendamento approvato prevede infatti che chi non provvedesse a regolarizzare la propria posizione, qualora fosse stato iscritto nel registro dei veicoli non coperti da polizza rca, in un tempo massimo di 15 giorni, si troverà a fare i conti con le forze dell'ordine.

Un altro grande traguardo per gli automobilisti è l’introduzione dell'obbligo per le compagnie di assicurazioni di praticare identiche offerte su tutto il territorio nazionale per le classi di massimo sconto. Così i guidatori virtuosi pagheranno lo stesso prezzo in tutta Italia, senza distinzioni tra Nord e Sud.

In collaborazione con Supermoney.eu

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mercoledì 7 marzo 2012

Mutui prima casa: i requisiti e le agevolazioni fiscali

I mutui prima casa godono di agevolazioni fiscali piuttosto vantaggiose, che riguardano la detrazione degli interessi passivi e degli oneri accessori pagati per la stipula del finanziamento.

Per poter accedere ai
mutui prima casa ci sono una serie di requisiti da soddisfare.
E' necessario, infatti, che l'immobile, non sia di lusso (ovvero che non rientri nelle categorie catastali A1, A8 e A9), che non abbia una superficie superiore a 90 mq, che sia ubicato nel comune di residenza o comunque dove l'acquirente intende chiedere la residenza entro i 18 mesi dall'acquisto, e che egli non sia titolare di altre abitazioni (salvo quelle di cui si è acquisita la proprietà per successione a causa di morte e che sono in uso a titolo gratuito, per esempio ai genitori o ai fratelli).

Le agevolazioni previste riguardano la detrazione dell'imposta sul reddito pari al 19% degli interessi passivi, delle spese sostenute per la stipula del finanziamento, per le spese di istruttoria e per l'onorario del notaio, ma anche delle spese di perizia.

L'acquirente può perdere le agevolazioni previste se le dichiarazioni previste dalla legge nell'atto di acquisto sono false, per mancato trasferimento della residenza entro i 18 mesi previsti nel comune in cui si trova l'immobile, o a causa della vendita dell'abitazione prima di 5 anni dalla data di acquisto, salvo che entro un anno non venga comprato un altro immobile destinato a diventare l'abitazione principale.

I
mutui prima casa, generalmente, coprono l'80% del valore dell'immobile o del prezzo di acquisto; raramente, infatti, arriva a coprire il 100% dell'importo.
Naturalmente, si dovrà dimostrare che il reddito sia adeguato all'entità del finanziamento.

Come garanzie, la banca richiede l'ipoteca sull'immobile acquistato (procedendo con il pignoramento dello stesso qualora le rate non vengano pagate) ed eventualmente una fideiussione bancaria, che impegnerà il fideiussore a rispondere con i propri beni alla restituzione del finanziamento.

In collaborazione con Creho.it

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