venerdì 19 dicembre 2008

Prestiti personali, finalizzati e non finalizzati

Analizziamo il prestito personale, sottolineando anche la distinzione tra prestito finalizzato (detto anche credito al consumo), e prestito non finalizzato.

Cos'è un prestito personale, lo sappiamo più o meno tutti.
L'istituto di credito eroga una certa somma al richiedente, che restituisce a scadenze prestabilite, sotto forma di rate costanti.

Generalmente questi soldi ci vengono dati tramite bonifico sul nostro conto o assegno circolare intestato al richiedente, e li restituiremo tramite addebito sul nostro conto (RID), o tramite bollettini postali (sempre meno frequente).

Abbiamo anche già visto quanto il merito creditizio sia importante. Se io sono un cattivo pagatore, è praticamente impossibile che ottenga un prestito, anche se avessi le possibilità economiche per poterlo restituire.

In un prestito, come in tutti i finanziamenti in genere, vengono sempre indicati TAN e TAEG.
Questi sono due indici con significati un po' diversi.

Il TAN (tasso annuo nominale) indica praticamente il costo del denaro.
Ovvero, ti ho prestato tot, e me lo devi rendere al 5%: quindi mi restituirai tot più il 5%.
Questo 5% è il TAN.

Il TAEG (tasso annuo effettivo globale), è un dato che comprende anche tutte quelle spese accessorie che non rientrano nel costo effettivo del denaro, ma che incidono sul rimborso.
Ad esempio, le spese di istruttoria pratica, i costi assicurativi, le spese di incasso rata, son tutti costi che rientrano nel nostro finanziamento.
Il TAEG li riassume, pertanto ci è utile per comparare velocemente le diverse offerte.

Detto questo, perchè distinguere tra prestito finalizzato, o credito al consumo, e prestito non finalizzato?

La differenza sta nell'utilizzo che dobbiamo fare dei soldi prestati.

Nel credito al consumo otteniamo la somma, che di solito neanche transita nelle nostre mani ma arriva direttamente al venditore, a condizione che venga utilizzata per l'acquisto di un bene. Pensiamo all'auto, o al computer, o ai mobili, e così via.

Nel prestito non finalizzato, invece, ricevo proprio la somma di denaro, da utilizzare a mia discrezione.

Quindi si tratta di due prodotti essenzialmente diversi, per l'uso che se ne fa, e anche per i tassi di interesse.

Pensiamo ad esempio, alle offerte auto.
Ormai le case automobilistiche hanno la propria finanziaria, per cui, stipulando il finanziamento direttamente in concessionaria, otterremo un tasso leggermente più basso che rivolgendoci da una qualsiasi altra parte per un prestito personale non finalizzato.
Questo perchè l'obiettivo della casa automobilistica non è guadagnare dal finanziamento, o comunque non solo, ma è soprattutto riuscire a vendere auto.

O ancora, pensiamo a quando acquistiamo qualcosa a rate, a tasso zero.
Non è che ci son finanziarie mosse da improvvisa generosità: è spesso un investimento.
Se stipulo 1.000 piccoli prestiti della durata di 12 mesi, tra un anno ho 1.000 persone che posso ricontattare, perchè si sa, soldi non se ne hanno mai abbastanza, e magari 200 di questi stipulano un prestito vero e proprio, stavolta tutt'altro che a tasso zero.

Beniamino Stovini

0 commenti:

Se apprezzate il nostro lavoro, sostenenete il progetto "Assicurazioni, mutui, prestiti" pubblicizzando il sito, lasciando un commento e visitando i nostri sponsor.
Grazie a tutti per la vostra preziosa partecipazione.

Ultimi commenti