Oggi rompiamo un po' gli schemi e ci dedichiamo ad un argomento di stretta attualità, riguardante i mutui, di cui probabilmente pochi di noi sono al corrente: l’anatocismo.
Intanto, cosa vuol dire anatocismo?
Col termine anatocismo si intende la capitalizzazione degli interessi su un capitale, di modo che essi sono a loro volta produttivi di ulteriori interessi.
Per fare un esempio, parliamo di anatocismo, in un mutuo, in un prestito personale, ecc, quando vengono sommati al debito residuo, ad ogni scadenza di pagamento, gli interessi, anche se regolarmente pagati.
Perché questa precisazione, “anche se regolarmente pagati”?
Perché la legge autorizza l'applicazione dell'anatocismo sulle rate che non sono state pagate alla scadenza, ovvero in ritardo.
Quindi, per il Codice Civile, l'anatocismo, che, lo ripetiamo per chiarezza, è il calcolo degli interessi sugli interessi già maturati, è ammissibile nel momento in cui paghiamo le nostre rate in ritardo, mentre è inammissibile se i nostri pagamenti sono puntuali, e quindi non si possono calcolare in questo modo gli interessi che andremo a restituire, prima che abbiano avuto inizio i pagamenti.
Perché parliamo di questo?
Perché nei giorni scorsi è stata pubblicata su un quotidiano la notizia che il Tribunale di Bari si è pronunciato in merito a un caso di questo tipo.
In breve, il cliente ha fatto causa alla banca dove aveva contratto il mutuo, in quanto il suo piano di ammortamento, cosiddetto “alla francese”, era stato calcolato in modo anatocistico.
Questo si poteva desumere solo con una consulenza tecnica, e peraltro il calcolo della rata col metodo dell'interesse composto (o anatocistico), non era espressamente indicato nel contratto.
Quindi, questa persona restituiva le rate ad un tasso effettivamente più alto di quello pattuito. Ebbene, il Tribunale ha dato ragione al cliente, che ha ottenuto l'annullamento parziale del contratto di mutuo e il ricalcolo del piano di ammortamento al tasso legale, con l'eliminazione dell'anatocismo, ottenendo quindi una quota interessi inferiore a quella pagata.
Siccome in Italia per la stragrande maggioranza dei mutui si utilizza il piano di ammortamento alla francese (rate costanti, man mano che passa il tempo diminuisce la quota interessi e aumenta la quota capitale), forse sarebbe bene mostrare il nostro contratto di mutuo con relativo piano di ammortamento ad un esperto, tanto per toglierci il dubbio che non stiamo pagando in più rispetto a quanto concordato.
Beniamino Stovini
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Fino ad oggi abbiamo visto i vari prodotti relativi all'r.c. auto.
La volta precedente abbiamo visto il contratto di mutuo a tasso variabile, quando conviene e quando no, e, soprattutto, la sostanziale impossibilità di accertare prima della sottoscrizione se sarà per noi vantaggioso o meno.