venerdì 2 gennaio 2009

Prestiti e finanziamenti: le spese anticipate

In un finanziamento, tra le voci che concorrono alla quantificazione del TAEG, rientrano anche le spese di istruttoria pratica.
Queste rappresentano gli oneri richiesti dalle banche o dalle finanziarie per la gestione dell'operazione di finanziamento.

Spese peraltro, generalmente addebitate sull'operazione finanziaria all'atto dell'erogazione dell'importo, pertanto solo dopo che la pratica di finanziamento è andata a buon fine.

Tuttavia, può capitare che una finanziaria ci richieda queste spese in anticipo, giustificandole come spese per l'apertura della pratica di finanziamento.

Quando e se si verifica qualcosa di questo tipo, facciamo attenzione a cosa stiamo firmando.

Infatti questa tattica, utilizzata da persone non proprio oneste, fa leva sul fatto che il finanziamento viene garantito a parole entro breve tempo, anche a persone obiettivamente non finanziabili.

A questo punto viene fatto firmare un mandato di finanziamento, dove però le fantomatiche spese di istruttoria pratica (quindi da quantificare solo se l'operazione va a buon fine), diventano costi di consulenza (quindi dovuti in ogni caso).

E, nel momento in cui ci vedremo respinta la nostra domanda di prestito, la finanziaria non ci restituirà nemmeno quei soldi versati anticipatamente, in maniera del tutto legale tra l'altro: c'è tanto di firma nostra...

Quindi in questi casi, ricordiamoci sempre che le spese di istruttoria pratica vengono addebitate solo se il finanziamento va a buon fine, e quando ci chiederanno soldi in anticipo, la cosa migliore che potremo fare è alzarci e rivolgerci altrove.

Un altro esempio di cliente accalappiato con escamotage lo abbiamo quando andiamo a richiedere un prestito contro cessione del quinto dello stipendio.

Chi lavora nelle finanziarie sa perfettamente che la cessione del quinto è facilmente ottenibile, visto che si tratta di prestito garantito (vedi articolo sulla cessione del quinto).

Pertanto, dopo una bella pappardella di chiacchiere, magari succede che ci sventolino un assegno circolare di 1.000-2.000 €, e il resto dell'importo una volta che la richiesta va a buon fine.

Occhio, perchè la richiesta andrà a buon fine praticamente sempre, e quando prendiamo quell'assegno firmiamo un foglio per ricevuta di quel denaro, impegnandoci tra l'altro a non contrarre altrove altri prestiti o cessioni del quinto.
In pratica saremo vincolati al loro trattamento.

In questi casi, è facile intuire che saremo molto probabilmente purgati con gli interessi.
Quindi anche in questo caso, se vogliamo usufruire di un finanziamento mediante cessione del quinto dello stipendio, non accettiamo mai soldi sul momento.

Beniamino Stovini

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Buongiorno,
in merito all'articolo che reputo estremamente interessante, vorrei porgere un quesito: qualora le spese di finanziamento siano state indicate in fase di pre-contratto durante l'acquisto di un'automobile (quindi firmate), il finanziamento fosse stato accettato ma, per motivi personali, ho dovuto annullare il finanziamento stesso, si è comunque tenuti a pagare le spese?

Grazie,
Mario.

Beniamino Stovini ha detto...

Buongiorno Mario, scusi il ritardo, non mi ero accorto del suo commento. Riguardo alla domanda che pone, cosa intende per pre-contratto firmato? Ha firmato per le informazioni raccolte? Per autorizzare al trattamento dei dati (questo senz'altro)? Se si tratta di spese di finanziamento, e così c'è scritto, visto che il finanziamento non c'è, non ci sono neanche spese per esso. Bisognerebbe vedere se per contratto, lei è tenuto a versare qualcosa a prescindere dal buon esito della richiesta di finanziamento. Se così non fosse, io direi che lei non deve pagare nulla. Spero di esserle stato di aiuto, buona giornata.

Se apprezzate il nostro lavoro, sostenenete il progetto "Assicurazioni, mutui, prestiti" pubblicizzando il sito, lasciando un commento e visitando i nostri sponsor.
Grazie a tutti per la vostra preziosa partecipazione.

Ultimi commenti