lunedì 26 gennaio 2009

Assicurazioni Generali - Polizza vita Valore Risparmio Plus

In questo articolo parleremo di una delle polizze vita di Assicurazioni Generali, società dalla quale prende il nome il famoso Gruppo Generali, del quale fanno parte anche Ina Assitalia e Alleanza Assicurazioni.

Fatto questo piccolo inciso, diciamo subito che la polizza vita presa in considerazione è denominata Valore Risparmio Plus.

Nel descrivere le caratteristiche di questa polizza vita, utilizziamo sempre il solito schema, partendo quindi dalla sua durata, che può essere minimo di 7 anni e massimo di 45.

La polizza vita Valore Risparmio Plus dà a tutti i contraenti la possibilità di porre fine al contratto anche prima della data concordata; l’importante è che siano trascorse almeno 3 annualità.

Questa polizza vita presenta grandi novità (rispetto alle altre gia descritte) dal punto di vista del premio assicurativo.

Nei precedenti articoli abbiamo visto come ogni polizza vita ha un premio minimo e un premio massimo annuo; invece Assicurazioni Generali in questo caso stabilisce che il premio annuo viene determinato da tanti fattori, quali: le garanzie prestate, l’età, il sesso dell’assicurato, ma anche il suo stato di salute,le attività professionali svolte e le abitudini di vita.
Comunque il premio annuo non può mai essere inferiore ai 600 euro.

Andiamo a vedere quindi quali sono le garanzie offerte dalla polizza vita Valore Risparmio Plus:
- in caso di vita del contraente, Assicurazioni Generali riconosce ai beneficiari del contraente (designati da questo al momento della stipula del contratto) il capitale accumulato,
- in caso di vita, questa polizza vita riconosce anche un ulteriore bonus (un ulteriore capitale già prefissato), ma solo per quei contratti che hanno una durata pari o superiore ai 15 anni,
- in caso di decesso del contraente, vale la famosa controassicurazione (ossia il riconoscimento ai beneficiari del contraente stesso di un capitale pari ai premi versati).

Ovviamente, oltre alle garanzie di base, anche questa polizza vita offre delle garanzie complementari:
- in caso di decesso del contraente (prima della scadenza del contratto, morte per infortunio), ai beneficiari verrà pagato un ulteriore capitale, oltre a quello dovuto per la controassicurazione,
- in caso di decesso (per incidente stradale) del contraente, ai beneficiari verrà pagato un capitale che equivale al doppio rispetto a quello dovuto per morte da infortunio,
- in caso d’invalidità permanente del contraente, quest’ultimo verrà esonerato dal pagamento dei premi restanti.

Andiamo ora a vedere quali costi incombono sulla polizza vita che stiamo trattando.

I costi che gravano sul premio sono costituiti da una cifra fissa annua di 32 euro e dai caricamenti sotto riportati:
- trattenimento da parte della compagnia dell’8,20% annuo per polizza vita con durata pari a 7 anni,
- trattenimento dell’8.80% annuo per polizza vita con durata paria a 8 anni,
- trattenimento del 9.40% annuo per polizza vita con durata pari a 9 anni,
- trattenimento del 10% annuo per polizza vita con durata pari o superiore a 10 anni.

Vi sono anche dei costi gravanti sulle garanzie complementari: infatti, se doveste scegliere di includerle nel contratto di polizza, sappiate che vi costeranno 12% del premio annuo.

Completiamo il discorso sui costi con quelli di frazionamento che questa polizza vita prevede:
- il frazionamento mensile vi costerà un trattenimento da parte della compagnia del 4.5% del premio annuo,
- il frazionamento bimestrale un trattenimento del 3.5 del premio annuo,
- il frazionamento trimestrale un trattenimento del 3% del premio annuo,
- il frazionamento quadrimestrale un trattenimento del 2.5% del premio annuo,
- il frazionamento semestrale il 2% del premio annuo.

Doveroso è uno sguardo a quelli che sono gli interessi garantiti dalla polizza vita Valore Risparmio Plus di Assicurazioni Generali .

Come le precedenti polizze vita, anche questa garantisce il 2% annuo, ma la gestione patrimoniale (denominata Gesav, sulla quale Assicurazioni Generali basa le sue polizze vita) negli ultimi 5 anni ha garantito interessi rivalutabili molto più elevati:
- 2003: rendimento lordo 5.01%; rendimento garantito agli assicurati 3.81%,
- 2004: rendimento lordo 4.95%; rendimento garantito agli assicurati 3.75%,
- 2005: rendimento lordo 4.97%; rendimento garantito agli assicurati 3.77%,
- 2006: rendimento lordo 5.03%; rendimento garantito agli assicurati 3.83%,
- 2007: rendimento lordo 5.40%; rendimento garantito agli assicurati 4.20%.

Anche da questo punto di vista questa polizza vita presenta delle differenze rispetto alle altre precedentemente descritte.
Infatti Generali Assicurazioni può basare le sue polizze vita anche su altre 2 gestioni interne separate, denominate Geval/Euro l’una e Geval/Dollaro l’altra.

La gestione Geval/Euro negli ultimi due anni ha garantito questi interessi rivalutabili:
2006: rendimento lordo 5.03%; rendimento garantito agli assicurati 3.83%,
2007: rendimento lordo 5.37%; rendimento garantito agli assicurati 4.17%.

La gestione Geval/Dollaro invece ha dato questi risultati:
2006: rendimento lordo 5.17%; rendimento garantito agli assicurati 3.97%,
2007: rendimento lordo 5.40%; rendimento garantito agli assicurati 4.20%.

Valentino Della Torre


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venerdì 23 gennaio 2009

Fondiaria Sai - Polizza vita Open Risparmio

Dopo avervi illustrato le polizze vita di due compagnie assicurative facenti parte del gruppo Generali Assicurazioni (rispettivamente la Euro Forte 7 di Ina Assitalia e D’Oro di Alleanza Assicurazioni), oggi vi illustreremo le caratteristiche della polizza vita più rappresentativa di Fondiaria Sai, denominata Open Risparmio.

La polizza vita in questione (cosi come la polizza vita D’Oro) fa parte di quella categoria di polizze vita definite miste.

Per gli scrupolosi, ribadiamo che le polizze vita miste sono quelle nelle quali una parte (circa l’80%) dei premi versati andrà a costituire il capitale maturato da riscattare a fine contratto, mentre il restante 20% costituirà un ulteriore capitale, definito capitale assicurato, che la compagnia di assicurazioni pagherà agli eredi del contraente (da questo designati) solo in caso di morte prematura di quest’ultimo.
Ricordiamo che questo capitale è a fondo perduto.

Per quanto riguarda le caratteristiche della polizza in questione, iniziamo a dire che la durata di questo contratto deve rientrare tra i 5 e i 25 anni e che esso può essere stipulato solo una volta conseguita la maggiore età, ma non oltre gli 85 anni.

Questa polizza vita proposta da Fondiaria Sai potrà essere riscattata anticipatamente in qualsiasi momento, ma in questo caso il vostro assicuratore vi sconsiglierà di procedere con la pratica, poiché le penalizzazioni saranno molto alte.

Da un punto di vista del premio minimo da versare, vediamo che la polizza vita Open Risparmio ha grandi differenze con le precedenti polizze illustrate.

Fondiaria Sai per poter aprire la polizza vita stabilisce un premio minimo annuo strettamente connesso al tipo di frazionamento con il quale vogliamo effettuare il pagamento annuo:
- pagamento mensile: 75 euro a quietanza (in questo caso per poter stipulare il contratti il contraente deve versare al momento della stipula 3 mensilità anticipate, sorta di caparra, per un totale di 1050 euro),
- pagamento trimestrale: 225 euro a quietanza (totale 900 euro),
- pagamento quadrimestrale: 300 euro a quietanza (totale 900 euro),
- pagamento semestrale: 400 euro a quietanza (totale 800 euro),
- pagamento annuale: 750 euro.

Quindi, in sintesi, possiamo dire che rispetto alle polizza vita di Ina Assitalia e di Alleanza Assicurazioni, Fondiaria Sai non fa pagare costi di frazionamento, ma stabilisce un premio minimo differente in base al frazionamento prescelto.

Facendo un’attenta disamina del prodotto, possiamo dire che, per quanto riguarda il premio, questa polizza vita presenta due novità: oltre ai premi annui è possibile versare volontariamente (in qualsiasi momento) premi aggiuntivi, definiti premi unici; nel corso degli anni è possibile variare l’importo dei premi periodici e, ad ogni anniversario della decorrenza, cambiare il frazionamento.

Doveroso è lo sguardo alle garanzie che offre questa polizza vita.

In caso di vita del contraente: pagamento del capitale maturato al contraente o beneficiari designati da esso stesso (è d’uopo ricordare che in tutte le polizze vita il contraente alla fine del contratto può scegliere se ritirare l’intero capitale maturato oppure trasformare questo in una rendita vitalizia)

In caso di morte del contraente: pagamento del capitale assicurato agli eredi designati dal contraente al momento della stipula.

I costi che Fondiaria Sai fa pagare per la gestione di questa polizza vita sono riportati di seguito:
- costi gravanti sul premio: essi vanno da un massimo del 5% (destinato ascendere dalla quinta annualità), al 4% (solo se fino a quel momento l’intero importo versato è di almeno 5.000 euro), fino al 3% dal decimo anno (solo se fino a quel momento l’importo versato raggiunge i 10.000 euro).
- costi per l’amministrazione del contratto: 1% sul premio annuo fino ad un massimo di 25€ euro all’anno.

Infine andiamo a discutere degli interessi.
La gestione patrimoniale sulla quale Fondiaria Sai poggia questa polizza vita (nonché tutti i suoi prodotti vita) è denominata Fonsai R.E., la quale garantisce il 2% minimo, anche se maggiori sono stati i suoi rendimenti negli ultimi 3 anni:
- 2005: rendimento realizzato dalla gestione 7,34%; rendimento garantito ai contratti 5,97%,
- 2006: rendimento realizzato dalla gestione 5,61%; rendimento garantito ai contratti 4,59%,
- 2007: rendimento realizzato dalla gestione 5,23%; rendimento garantito ai contratti 4,28%.

Valentino Della Torre


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lunedì 19 gennaio 2009

Alleanza Assicurazioni - Polizza vita D’Oro

La compagnia assicurativa della quale ci occupiamo in questo articolo è Alleanza Assicurazioni (la quale si occupa solo di polizze vita).
Oggi questa compagnia di assicurazioni si presenta nel mercato assicurativo con la polizza vita chiamata D’Oro.

La polizza vita in questione, rispetto a quella dell’Ina Assitalia (trattata nel precedente articolo), fa parte di quella categoria di polizze definite miste.
Cosa significa?

Queste polizze vita vengono definite miste poiché hanno una doppia garanzia.
La prima è una garanzia di risparmio: infatti una parte dei premi versati (lungo tutto la durata del contratto), circa l’ 80%, andrà a costituire il capitale da riscattare a fine contratto.

La seconda è una garanzia di protezione: il restante 20% andrà a costituire un ulteriore capitale (detto capitale assicurato) a protezione degli eredi designati.

Capitale assicurato che Alleanza Assicurazioni riconosce a questi solo nel caso in cui il contraente venga a mancare durante la durata del contratto.
Quindi è importante far capire che non tutto il premio versato andrà a costituire il capitale finale; questo 20% che va a costituire il capitale assicurato (il quale ammontare viene definito a inizio contratto) è assolutamente a fondo perduto.

Fatta questa doverosa precisione, andiamo a vedere quali caratteristiche presenta questa polizza vita.

Iniziamo dalla durata, la quale non può essere inferiore ai 5 anni e superiore ai 47 anni.
Il riscatto anticipato dei premi versati può essere effettuato solo dopo i primi tre anni, con forti penalizzazioni in caso avvenga (prendereste meno di quanto versato fino al momento).

Per quanto riguarda l’ammontare del premio assicurativo, esso non può essere inferiore ai 960 euro all’anno (80 al mese), e non può superare i 12.000 euro annui.

Cosi come la polizza vita di Ina Assitalia, anche questa permette di scegliere il frazionamento, da quello annuale fino a quello mensile, e anche in questo caso esistono i costi di frazionamento, che sono quelli sotto riportati:
- pagamento semestrale: 2% del premio versato,
- pagamento quadrimestrale: 2.5% del premio versato,
- pagamento trimestrale: 3% del premio versato,
- pagamento bimestrale 3.5% del premio versato,
-pagamento mensile: 5% del premio versato (costi già inclusi nel premio versato, che vengono trattenuti dalla Alleanza Assicurazioni a discapito del capitale finale maturato).

Le garanzie prestate dalla polizza d’Oro di Alleanza sono queste:
In caso di vita del contraente, Alleanza Assicurazioni riconosce a questo il capitale maturato, mentre ai suoi eredi (designati al momento della stipula del contratto) riconosce il versamento di un bonus speciale (detto più valore), che varia in base alle durata del contratto, nella misura sotto riportata:
- 10 anni di durata: 3.5%,
- 15 anni: 4%,
- 20 anni: 4.5%,
- 25 anni: 5%,
- 30 anni: 5.5%,
- 35 anni: 6%,
- 40 anni: 6.5%,
- 45 anni: 7%,
- 47 anni: 7.2%.

Le percentuali sopra indicate sono dal calcolare sul capitale assicurato, ma è doveroso ricordare che Alleanza Assicurazioni riconosce questa garanzia complementare solo a quei clienti che pagano minimo 120 euro al mese, ossia 1440 all’anno.

In caso di decesso del contraente, come da contratto, la compagnia riconoscerà ai sui eredi il capitale assicurato gia stabilito al momento della sottoscrizione.
Anche in questo caso vale la garanzia complementare del bonus più valore prima descritto.

Al momento della sottoscrizione della polizza vita l’assicuratore può sicuramente consigliarvi la possibilità di inserire nel contratto alcune garanzie complementari, quali:
- decesso del contraente per infortunio o incidente stradale (Alleanza Assicurazioni riconosce rispettivamente il raddoppio o la triplicazione del capitale assicurato);
- invalidità permanente del contraente (riconoscimento dell’esonero dei versamenti dei premi);
- malattia grave (pagamento del capitale all’assicurato).

Per quanto riguarda i costi di gestione, questi sono molto variegati e dipendono dall’ammontare del premio, dall’età del contraente e ancora dalla durata.
Per darvi un po’ di numeri, Alleanza Assicurazioni per premi inferiori ai 1440 euro annui trattiene da un minimo dell’11.5% del premio annuo versato ad un massimo del 13.2%.
Per importi pari o superiori ai 1440 euro annui la compagnia trattiene da un minimo dell’ 8.8 % ad un massimo del 9.7%.
Per non annoiarvi troppo vi diciamo in generale che maggiori sono premio e durata, minori sono i caricamenti.

Per quanto riguarda gli interessi maturati possiamo dire che Alleanza Assicurazioni basa la polizza vita D’Oro sulla gestione patrimoniale Fondo Euro San Giorgio.
Questa gestione patrimoniale riconosce un tasso d’interesse minimo del 2% annuo, ma negli ultimi 5 anni il fondo ha dato questi risultati:
- 2003: 5.31% lordo, 4.11% netto,
- 2004: 5.50% lordo, 4.30% netto,
- 2005: 5.24% lordo, 4.04% netto,
- 2006: 5.02% lordo, 3.82% netto,
- 2007: 5.07% lordo, 3.87% netto.

Il Fondo Euro San Giorgio investe in una quota consistente di titoli di stato e obbligazionari: vengono privilegiati titoli a reddito fisso quali BTP, CCT, ed altre obbligazioni ad elevato standard creditizio quotate in euro.

Valentino Della Torre


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giovedì 15 gennaio 2009

Ina Assitalia - Polizza vita Euro Forte 7

La prima compagnia di assicurazioni della quale ci occupiamo è Ina Assitalia, e in particolare esaminiamo la sua polizza vita Euro Forte 7.
La durata di questa polizza vita va da un minimo di 5 anni ad un massimo di 50, anche se, come già sottolineato nel precedente articolo, 15-20 anni è un buon compromesso.

Cosi come deciderà la durata, il cliente sarà libero di decidere anche a quanto ammonterà il premio annuo da versare, il quale parte da un minimo di 600 euro l’anno (per i contratti a premio costante) fino ai 750 euro annuali (se opterete per una polizza vita Euro Forte 7 indicizzata, il cui premio cresca di anno in anno).

Il versamento del premio annuo (da effettuare sempre tramite assegno) può avvenire annualmente, ma si possono anche scegliere rate più comode, dalla semestrale fino alla bimestrale.

Considerando che non tutti hanno le stesse possibilità economiche, questa polizza vita permette anche dei pagamenti mensili, e in questo caso il costo sarà di 75 euro al mese (quindi 900 l’anno).


È vero che rateizzare l’importo è una comodità, ma in questo caso Ina Assitalia fa pagare i cosiddetti costi di frazionamento, che inficeranno l’intero capitale finale.

I suddetti costi di frazionamento sono cosi elencati:
- pagamento semestrale: 2,0% sul premio annuo versato
- pagamento quadrimestrale: 2,5 % sul premio annuo versato
- pagamento trimestrale: 3,0% sul premio annuo versato
- pagamento bimestrale: 3,5% sul premio annuo versato
- pagamento mensile: addirittura 4,5% sul premio annuo versato
Nello specifico, fatevi consigliare dal vostro assicuratore soluzioni annuali o al massimo semestrali.

Le garanzie che offre questa polizza vita sono variegate, tanto che a fine contratto il contraente potrà riscattare il capitale maturato (costituito dai premi versati più gli interessi).

Nel caso in cui il contraente dovesse venire a mancare prima della fine del contratto, viceversa, i soldi non verranno persi: difatti su tutte le polizze vita esiste una controassicurazione, vale a dire la restituzione (a favore degli eredi) dei premi versati fino a quel momento più gli interessi maturati.

Un’ulteriore garanzia, della quale verrete informati sicuramente dal vostro assicuratore, è quella che tutela i contraenti in caso di una vostra invalidità permanente e totale (questa parte da un minimo del 60% riscontrate ed è appurata dai referti medici).
In questo caso la compagnia di assicurazione presa in esame vi esenterà dal pagamento dei futuri premi e vi permetterà di godere di una rendita vitalizia.

Ovviamente tutte le polizze vita hanno dei cosi detti costi di gestione, che variano non solo da una compagnia di assicurazione all'altra, ma addirittura anche da una polizza vita all’altra all’interno della stessa compagnia di assicurazione.

Su questa polizza Ina Assitalia trattiene a suo favore circa il 9% del premio annuo versato, oltre ad una cifra fissa di 30 euro l’anno.

A contrapporsi ai costi di gestione ci sono ovviamente gli interessi da calcolare sul premio versato.
Gli interessi variano da anno ad anno e sono strettamente connessi alla gestione patrimoniale utilizzata dalle diverse compagnie.

Ina Assitalia ha scelto per la polizza vita Euro Forte 7 la gestione Euro Forte, la quale offre sicurezza e redditività consolidando anno per anno i risultati e garantendo un rendimento minimo mai inferiore al 2% annuo, per cui le somme investite possono solo crescere.

Questo tuttavia è solo l’interesse minimo garantito: ecco riportati i tassi d’interesse maturati nell’ultimo quinquennio:
- 2003: 5,57% lordo, 4,37% netto
- 2004: 5,08% lordo, 3,88% netto
- 2005: 4,84% lordo, 3,64% netto
- 2006: 4,73% lordo, 3,53% netto
- 2007: 5,06% lordo, 3,86% netto
L’1,2% di differenza viene trattenuto dall’agenzia Ina Assitalia.

Come riportato, i rendimenti sono buoni, e soprattutto sicuri e inoltre, se prendiamo in considerazione il fatto che questa gestione presenta una composizione prevalentemente obbligazionaria (obbligazioni e titoli di stato ne costituiscono circa il 90%: la composizione azionaria dunque è assai ristretta), possiamo asserire che i vostri risparmi sono ben tutelati.

Valentino Della Torre


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lunedì 12 gennaio 2009

I prodotti assicurativi: la polizza vita

Anno nuovo, vita nuova.
Infatti da quest’anno la redazione del sito ha deciso di arricchirlo con ulteriori contenuti, introducendo degli articoli che parleranno nello specifico delle varie polizze che offrono le compagnie di assicurazione presenti nel territorio italiano.

Il nostro obiettivo sarà quello di riportare nello specifico le caratteristiche dei singoli prodotti assicurativi, e non certo quello di vendervi qualcosa (di Ina Assitalia piuttosto che di Fondiaria Sai).

Inoltre è nostra volontà cercare di farvi avere una conoscenza migliore della polizza che magari avete gia stipulato e, ancora, darvi dei consigli sugli aspetti di ciascuna polizza assicurativa (che forse volete stipulare) su cui porre maggior attenzione.

Il primo prodotto sul quale vogliamo soffermarci è forse quello da un punto di vista assicurativo più importante: la polizza vita.
Volendo essere pignoli, bisogna dire che esistono diverse forme di polizze vita:
- le polizze vita di risparmio (che consistono nel semplice accantonamento dei nostri risparmi: il cosiddetto risparmio forzoso, il nostro salvadanaio),
- le polizze vita di protezione ( le polizze caso morte, a tutela dei nostri eredi legittimi),
- la polizze vita pensionistiche (forme di pensione integrativa: i PIP, “piano individuale pensionistico”)
- senza tralasciare le polizze vita a favore delle aziende, ossia il TFR (il famoso "trattamento di fine rapporto")

Prima di tutto, ci occuperemo della prima forma di polizza vita, e inizieremo a parlare di alcuni punti secondo noi molto importanti.

È bene sapere che una polizza vita, per dare buoni risultati in termini economici, non deve avere una durata minima inferiore ai 15 anni, a meno che il premio versato non sia tanto elevato da permettere una buona rendita anche in un lasso di tempo inferiore.

Sicuramente tra tanti clienti vi sono esigenze variegate: se decidete di stipulare una polizza vita e non volete versare il premio in un’unica soluzione (ad esempio, 1200 euro all’anno), ma volete invece rateizzare il pagamento (mettiamo 100 euro al mese), allora vi consigliamo di richiedere un prodotto che non abbia i cosiddetti costi di frazionamento.

Ebbene sì: molte polizze vita si comportano come i prestiti, e questi costi influenzeranno la rendita finale, per cui è vero che è una comodità frazionare la spesa, ma è anche vero che il capitale maturato perderà qualcosa.

Un altro aspetto molto importante è sapere se il prodotto che state stipulando è indicizzato oppure costante.
Cosa vuol dire?
Se si sceglie una polizza costante il versamento pattuito non potrà mai cambiare negli anni; invece quello indicizzato aumenta sempre ogni anno.
Quest’ultimo permette ai clienti di avere una rendita finale al passo con l’aumento del costo della vita che negli anni si è sviluppato.

Un altro punto da considerare: questo tipo di polizza vita non dà vantaggi fiscali, per cui se avete anche esigenze di questo tipo, oltre alla forma di risparmio forzoso, sappiate che questo non è il prodotto ideale per voi.
A questo proposito esistono i famosi PIP, dei quali parleremo in separata sede.

Ancora, vi consigliamo di prediligere polizze vita le quali gestioni patrimoniali si basino, se non del tutto, per la maggior parte su obbligazioni o titoli di stato ( l’unico modo per farvi stare tranquilli) e che abbiano pochi o anche nessun titolo azionario.
Infine, tra le gestioni patrimoniali, vi suggeriamo di preferire quelle che vi diano un minimo di interesse garantito, perché, in caso di catastrofe economica, quel piccolo interesse sarà, per l’appunto, garantito.

Inoltre, un fatto molto interessante è che la polizza vita è oggi l’unico prodotto assicurativo o finanziario impignorabile e insequestrabile.

Un ultimo consiglio: una volta stipulato il contratto, cercate di portarlo fino al termine, perché, nel caso in cui vogliate riscattare prima del data di scadenza, potreste avere brutte sorprese, ossia prendere meno di ciò che avete versato fino a quell’anno, causa le famose penalizzazioni.

Valentino Della Torre


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venerdì 9 gennaio 2009

Assicurazioni sulla vita: la polizza temporanea caso morte

A certe faccende, è la nostra natura, tendiamo sempre a non pensare.
L'evento negativo, per quanto consapevoli esista, sembra che a noi non capiterà mai.

Questa è una premessa per introdurre un argomento antipatico, ma reale: la morte del capofamiglia, o comunque di chi mantiene economicamente un nucleo familiare.

Per chi non volesse stipulare un'assicurazione vita, esiste un prodotto chiamato polizza temporanea caso morte, che copre appunto il rischio nel caso in cui l'assicurato venga a mancare a seguito di infortunio o malattia.

Si tratta di una polizza con un premio fisso e un risarcimento già stabilito al momento della stipula del contratto, che può avere diverse durate, posto che comunque è facoltà dell'assicurato recedere da esso quando vuole.

Brevemente, ammettiamo che decido di assicurarmi per il rischio che muoia, ho figli piccoli, ho un mutuo da pagare, mia moglie non lavora, e via discorrendo.

Il mio assicuratore mi propone la temporanea caso morte.
Le compagnie di assicurazioni solitamente hanno diverse polizze: standard, quindi veloci, basta la compilazione di un questionario, ma con risarcimenti limitati, e personalizzate, nelle quali, secondo i massimali o l'età, mi verrà fatta effettuare anche una visita medica.

Nel primo caso, il mio agente mi dirà che una temporanea caso morte ha un premio annuo di, ammettiamo, 120 €, e in caso di morte, a seguito di malattia o infortunio, il risarcimento corrisposto agli eredi sarà di 100.000 €.
Questo lo firmo oggi e vale per dieci anni, fermo restando che di anno in anno posso disdire.

Nel secondo caso, se io voglio essere risarcito per una cifra superiore, 300.000 € per esempio, mi verrà fatta fare una visita medica, sempre fatto compilare un questionario, e il premio assicurativo sarà chiaramente diverso.
Questo però non toglie che il contratto che io firmo oggi, rimane invariato per tutta la sua durata, anche se in corso d'opera le mie condizioni di salute cambiassero.

Ovviamente, qualche consiglio per gli acquisti.
Nelle polizze temporanee caso morte stipulate senza visita medica, esistono le cosiddette clausole di carenza.
Queste dicono, attenzione perchè lo firmiamo noi il contratto, che se la morte dell'assicurato avviene nei sei mesi successivi al perfezionamento della polizza, l'assicurazione risarcisce solo i premi versati.
La clausola non vale se la morte è conseguenza di malattia infettiva acuta o infortunio.

Un altro aspetto da tenere presente: la polizza temporanea caso morte è definita polizza a fondo perduto, perchè, nel caso in cui al termine del contratto l'assicurato sia ancora in vita, la compagnia di assicurazioni non è tenuta a versargli nessun corrispettivo.

Se quindi la situazione della nostra famiglia è quella di un solo reddito, un mutuo per altri 15 anni e un figlio che studia, la temporanea caso morte non ci risarcirà mai della perdita di un padre o di un marito, ma è un buon prodotto per affrontare le difficoltà economiche che insorgerebbero, a costi anche contenuti.

Beniamino Stovini


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venerdì 2 gennaio 2009

Prestiti e finanziamenti: le spese anticipate

In un finanziamento, tra le voci che concorrono alla quantificazione del TAEG, rientrano anche le spese di istruttoria pratica.
Queste rappresentano gli oneri richiesti dalle banche o dalle finanziarie per la gestione dell'operazione di finanziamento.

Spese peraltro, generalmente addebitate sull'operazione finanziaria all'atto dell'erogazione dell'importo, pertanto solo dopo che la pratica di finanziamento è andata a buon fine.

Tuttavia, può capitare che una finanziaria ci richieda queste spese in anticipo, giustificandole come spese per l'apertura della pratica di finanziamento.

Quando e se si verifica qualcosa di questo tipo, facciamo attenzione a cosa stiamo firmando.

Infatti questa tattica, utilizzata da persone non proprio oneste, fa leva sul fatto che il finanziamento viene garantito a parole entro breve tempo, anche a persone obiettivamente non finanziabili.

A questo punto viene fatto firmare un mandato di finanziamento, dove però le fantomatiche spese di istruttoria pratica (quindi da quantificare solo se l'operazione va a buon fine), diventano costi di consulenza (quindi dovuti in ogni caso).

E, nel momento in cui ci vedremo respinta la nostra domanda di prestito, la finanziaria non ci restituirà nemmeno quei soldi versati anticipatamente, in maniera del tutto legale tra l'altro: c'è tanto di firma nostra...

Quindi in questi casi, ricordiamoci sempre che le spese di istruttoria pratica vengono addebitate solo se il finanziamento va a buon fine, e quando ci chiederanno soldi in anticipo, la cosa migliore che potremo fare è alzarci e rivolgerci altrove.

Un altro esempio di cliente accalappiato con escamotage lo abbiamo quando andiamo a richiedere un prestito contro cessione del quinto dello stipendio.

Chi lavora nelle finanziarie sa perfettamente che la cessione del quinto è facilmente ottenibile, visto che si tratta di prestito garantito (vedi articolo sulla cessione del quinto).

Pertanto, dopo una bella pappardella di chiacchiere, magari succede che ci sventolino un assegno circolare di 1.000-2.000 €, e il resto dell'importo una volta che la richiesta va a buon fine.

Occhio, perchè la richiesta andrà a buon fine praticamente sempre, e quando prendiamo quell'assegno firmiamo un foglio per ricevuta di quel denaro, impegnandoci tra l'altro a non contrarre altrove altri prestiti o cessioni del quinto.
In pratica saremo vincolati al loro trattamento.

In questi casi, è facile intuire che saremo molto probabilmente purgati con gli interessi.
Quindi anche in questo caso, se vogliamo usufruire di un finanziamento mediante cessione del quinto dello stipendio, non accettiamo mai soldi sul momento.

Beniamino Stovini


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