giovedì 29 ottobre 2009

Polizza sulla casa: di cosa si tratta?

Da oggi inizieremo a parlare di un altro tipo di polizza assicurativa, che riguarda la sfera della vita privata, vale a dire la polizza sulla casa.

Il nostro intento in questo articolo sarà quello di farvi capire l'importanza di questo prodotto assicurativo, nonché quelle che possono essere le varie garanzie che tale polizza può contenere.

Sicuramente tutti noi sappiamo quali sacrifici dobbiamo affrontare per acquistare casa, i cui prezzi negli ultimi anni sono saliti veramente alle stelle, fatto che ci deve far riflettere sull'importanza di proteggere il nostro bene da qualsiasi evento o fattore negativo.

Da questo punto di vista, appare quindi inevitabile completare lo sforzo economico fatto per l'acquisto della casa con una polizza che ci permetta di stare tranquilli in caso di qualsiasi sinistro.

Le garanzie che vengono prestate nella polizza casa sono svariate e possono essere scelte da chi stipula questo contratto.

Tra queste, una delle più importanti è la garanzia incendio, che protegge il contraente nel caso in cui il bene dovesse andare perso a causa del divampare delle fiamme, qualsiasi sia il motivo scatenante l’incendio stesso (tranne in caso di dolo, ovviamente).

Con questa garanzia, la compagnia assicurativa liquiderà al contraente la somma pattuita, che potrà poi permettere all'assicurato di riacquistarsi casa.

La garanzia incendio non tutela solo il bene in sé, ma anche il contenuto all'interno di essa.

Tra le altre garanzie più importanti, vi è anche la garanzia furto, che tutela l'assicurato nel caso in cui gli facciano visita i ladri.

Inoltre, la polizza sulla casa viene completata anche dalla responsabilità civile, che protegge l'assicurato laddove questo è costretto a pagare i danni cagionati a terzi quale responsabile civilmente.

Sono tuttavia svariate le altre possibili garanzie che arricchiscono la polizza sulla casa, garanzie che andremo a snocciolare man mano che vi illustreremo i prodotti che oggi si trovano sul mercato assicurativo.

Valentino Della Torre


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martedì 27 ottobre 2009

Possibili modifiche alla Legge Bersani

Il 2 aprile 2007 è entrata in vigore la Legge Bersani, che è intervenuta su diversi ambiti, dalle assicurazioni ai mutui, alla telefonia, e così via.

Per quanto concerne il discorso assicurativo, le direttive della Legge Bersani sono sostanzialmente a tutto vantaggio del consumatore, e molto poco a favore delle compagnie, una volta tanto.
Infatti è stata introdotta la “portabilità” della classe di merito più favorevole all'interno dei nuclei familiari, tema di sicuro impatto per tutti, ma anche altre importanti innovazioni.

Ad esempio, decadeva l'obbligo per gli agenti di essere monomandatari, ovvero di essere costretti a proporre prodotti solo di una compagnia assicurativa.

Oppure, altro aspetto importantissimo, è stata introdotta la possibilità per il cliente di recedere alla scadenza annuale, dai contratti anche di durata pluriennale.

Misure queste che hanno favorito la competizione tra compagnie, a tutto vantaggio quindi del consumatore.

Ora è allo studio del Governo attuale l'introduzione di qualche modifica della Legge Bersani, con conseguenze per utenti e compagnie che sono facilmente intuibili.

La prima, ovvero ripristinare l'obbligo di monomandato per gli agenti, che non potranno quindi più offrire ai propri clienti una scelta più ampia, tale da soddisfare le diverse esigenze.

La seconda, l'abolizione della possibilità di disdetta annuale per i contratti pluriennali, portandola a un obbligo di vincolo per almeno cinque anni.

Facciamo due esempi: io assicurato vado dal mio agente e gli dico che da un'altra parte mi fanno un prezzo migliore sulla polizza auto.
Lui oggi, potendo avere più mandati, magari riesce a farmi ottenere lo stesso prezzo, o addirittura uno ancora migliore; lui si tiene il cliente, io ho abbassato il prezzo, tutti contenti.

O ancora, io sottoscrivo una polizza di responsabilità civile per la mia azienda, con contratto decennale. Dopo sei mesi, mi rendo conto di essere stato trattato male dall'agente e di avere una polizza con prezzi fuori mercato.
Oggi potrei disdire ugualmente nei termini previsti, e rivolgermi altrove. Se passano le modifiche, viceversa, dovrò aspettare altri quattro anni, pagando un premio, diciamo, illogico (per essere buoni), e sapendolo pure.

Questa è la situazione, con le federazioni dei consumatori che peraltro si sono già espresse negativamente.
Rimaniamo in attesa degli eventi, sperando siano buoni.

Beniamino Stovini


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giovedì 22 ottobre 2009

Polizza vita: la Temporanea Caso Morte

C'è polizza vita e polizza vita.
Nel numero odierno vorremo parlarvi di una polizza vita che nella sostanza è totalmente differente dalle altre già descritte nei precedenti articoli.

Infatti, se precedentemente abbiamo trattato quelle le polizze vita di capitalizzazione, oggi parliamo di una forma previdenziale che più che il contraente tutela i beneficiari della polizza stessa.

Purtroppo, spesso e volentieri chi contrae una polizza vita non sa neanche quello che ha stipulato o che prodotto ha acquistato
Spesso capita che in più di un'occasione il cliente è convinto di avere nella polizza vita stipulata anche una copertura caso morte.

La polizza della quale trattiamo in questo numero è un contratto che non varia da compagnia a compagnia assicurativa, al massimo ci sono delle differenze di prezzo, per cui la tratteremo in maniera molto generica.

Il suo obiettivo è molto semplice: chi stipula una polizza di questo tipo lo fa per proteggere la sua famiglia nel caso in cui questo egli dovesse venire a mancare.
La protezione avviene garantendo ai beneficiari designati in polizza un capitale che a sua volta viene stabilito dal contraente al momento della stipula.

La durata della polizza ugualmente viene decisa dal contraente e, se nell'arco di questi anni l'assicurato dovesse morire, la compagnia di assicurazioni liquiderebbe gli eredi in polizza del capitale pattuito.

Questa una polizza è una protezione importante soprattutto per chi contrae dei mutui (o generalmente per chi si sobberca l'intero onere economico della gestione familiare) che, in caso di morte prematura, rischia di lasciare la propria famiglia in difficoltà economica.

Spesso le persone o i clienti ai quali venne prospettata una soluzione di questo genere rispondono con il fatto che hanno già provveduto stipulando una polizza infortuni.

L'obiezione può essere giusta a metà.
Infatti, la polizza infortuni, con la sua garanzia caso morte, opera solo in caso di morte da infortunio, non contemplando la morte per malattia.

La polizza della quale stiamo parlando in questo numero invece contempla tutte le cause di morte, nessuna esclusa.

Il costo?
Come detto varia da compagnia a compagnia, ma esso dipende non solo dal capitale scelto, da liquidare ai beneficiari in caso morte, ma anche da altri fattori

Come, ovviamente, l'età dell'assicurato.

Come anche dal sesso (a parità di età, la donna paga meno dell'uomo), e anche dal fatto che l'assicurato fumi o meno (ovviamente qui viene svantaggiato chi ha il vizio della sigaretta).

Ricordiamo infine che questa polizza ha dei vantaggi fiscali: il premio annuo difatti può essere detratto al 19%, come forma di spesa medica.

Valentino Della Torre


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lunedì 19 ottobre 2009

Pip: il Piano Individuale Pensionistico

Nell'articolo di oggi vogliamo parlarvi di un prodotto, forse l'unico che accomuna tutte le compagnie di assicurazioni, vale a dire il fondo pensione, più formalmente chiamato Pip, che altro non è che l'acronimo di Piano Individuale Pensionistico.

Infatti, questa polizza ha come caratteristica precipua il fatto che, stipulandola con l'una o con l'altra compagnia, non c'è quasi alcuna differenza, poiché il senso, il fine ultimo per il quale la si sottoscrive è sempre lo stesso, vale a dire crearsi una pensione integrativa.

Qui potrebbe nascere il dubbio, nell’utente meno addentro alla questione, sul fatto che tale polizza sia come qualsiasi altra polizza vita.
Viceversa, le differenze ci sono, e anche sostanziali.

Difatti, se la più comune polizza la si può stipulare per una data che noi decidiamo, il Pip è strettamente legato all'età pensionabile, che per legge attualmente è stabilita in 65 anni per l'uomo e 60 per la donna.

Quindi, i premi versati più gli interessi maturati potranno essere riscattati solo all'età pensionabile.

Ecco perché questa polizza prende il suddetto nome, poiché il suo reale scopo è quello di aiutare il contraente a crearsi una pensione integrativa da sommare a quella che spetta a chi raggiunge i requisiti per ottenerla, o in termini di età o di anni di contributi versati.

Come sappiamo, oggi come oggi il tema delle pensioni è quello più discusso in tv, sulla carta stampata, e se pensiamo al punto che per ottenere la pensione minima occorrono 14 anni, 6 mesi e 1 giorno di lavoro, è facile domandarsi come si potrebbero affrontare gli anni della pensione senza un ulteriore aiuto…

Il Pip, d'altra parte, diversamente dalla polizza vita (nella quale si decide un premio annuo da versare, e quello rimane), è strettamente legato alla capacità economica del contraente, che può variare da un anno all'altro.

Tutto ciò cosa significa?
Vuol dire che se un anno si decide di stipulare il Pip con un certo importo, dal secondo anno in poi si può decidere di cambiare importo, versare di più, versare meno, o addirittura saltare un pagamento o più pagamenti, per poi riprendere dopo uno o più anni.

Questo perché il Pip, al contrario delle polizze vita classiche, è del tutto autogestito dal contraente, che dunque sarà lui a decidere quanto avere di pensione integrativa.

Questa pensione integrativa ha anche un ulteriore vantaggio rispetto alla tradizionale polizza vita, e segnatamente un grande vantaggio fiscale.

Se un tempo le polizze vita venivano stipulate anche per il grande privilegio fiscale che esse davano, dal 2000 la legge ha previsto che le polizze vita tradizionali non diano più questo vantaggio, per cui l'appetibilità delle polizze di accantonamento è scemata anche per tale motivo.

Oggi questo problema è superabile appunto con la soluzione previdenziale di cui stiamo parlando, che, oltre che garantire una seconda pensione, attribuisce dei grandi vantaggi in termini di deducibilità fiscale.
In termini molto semplici, permette di pagare meno tasse, il tutto legato alla propria aliquota irpef.

A causa delle caratteristiche elencate, si può capire come questa formula sia la preferita dai liberi professionisti, dagli imprenditori, ma non solo; diciamo, che chiunque la stipuli, sa di garantirsi una pensione quanto meno serena.

Una caratteristica che accomuna questa soluzione di previdenza alla più comune polizza vita è il fatto che tutte e due sono impignorabili e insequestrabili.

Valentino Della Torre


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lunedì 12 ottobre 2009

Conti correnti: Pensione Corrente di Banca Monte dei Paschi di Siena

Oggi analizziamo un'offerta di conto corrente specifica per la categoria dei pensionati, ovvero Pensione Corrente di Banca Monte dei Paschi di Siena.

Ovviamente, essa è accessibile solamente a chi ha una pensione e la canalizzerà sul conto corrente, e si prefigge l'obiettivo di mettere a disposizione del pensionato una serie di servizi a lui utili, a costi contenuti.

Partiamo dal canone annuo, 21,12 euro, a cui dobbiamo aggiungere le imposte di bollo, 34,20 euro.
In questo canone sono incluse tutte le operazioni che si possono effettuare allo sportello, per via telefonica o tramite internet.
Sono incluse inoltre tutte le domiciliazioni, dalle bollette al mutuo, alla canalizzazione della pensione.
Gratuito inoltre il carnet degli assegni.

Per quanto riguarda la carta bancomat, questa ha un costo di 15 euro all'anno, mentre per la carta di credito la quota associativa annuale è di 30,99 euro.
Anche per MPS Pensione Corrente è prevista la carta revolving, e il tasso applicato per pagamenti rateizzati è del 17,76%.

Ricordiamo inoltre che in caso di prelievo di contante da sportelli bancomat, non sono previste commissioni se si tratta di sportello MPS, mentre, se preleviamo da sportello di altra banca, pagheremo 2,10 euro a prelievo.

Altri vantaggi per il pensionato che sottoscrive MPS Pensione Corrente si traducono in tassi vantaggiosi in caso di prestito finalizzato, ovvero, come ricordato precedentemente, in caso di richiesta di prestito per acquisto di un bene.
Inoltre sono previsti sconti sui prezzi di listino nelle aziende termali convenzionate.

Infine, è prevista gratuitamente una polizza furto personale, che copre il pensionato nelle due ore successive all'eventuale prelievo della pensione dal conto corrente.

Beniamino Stovini


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giovedì 8 ottobre 2009

Polizze infortuni: articolo conclusivo

In questo ultimo (almeno per ora) articolo dedicato alle polizze infortuni, vogliamo in qualche modo far capire ai nostri lettori quella che è l'importanza di stipulare questo tipo di copertura assicurativa.

Secondo molti, questa è la polizza più importante tra tutte quelle che esistono nel mercato assicurativo.
Il motivo è presto detto.

Infatti, se ci soffermassimo a pensare a quello che è il nostro mondo e alla vita di tutti i giorni, vedremmo che intorno a noi e alla nostra capacità economica ruota tutto ciò che abbiamo di materiale e immateriale: la macchina, la casa, la famiglia, etc.

Per ognuna di queste cose elencate esistono delle coperture assicurative specifiche.

Per proteggere la nostra macchina stipuliamo la polizza auto con garanzia furto e incendio, in maniera tale che, se ce la dovessero rubare, la compagnia ci liquiderebbe il capitale sottoscritto, con il quale potremmo permetterci di comprarci un'altra autovettura.

Il sacrificio dell'acquisto della casa lo tuteliamo con la polizza che protegge questa dal caso incendio.

La nostra famiglia la tuteliamo con la polizze vita.

Ma se noi, causa infortunio, dovessimo perdere la nostra capacità economica?

Ossia se, causa invalidità permanente (provocata da infortunio), dovesse venire meno la nostra capacità lavorativa e quindi di conseguenza venire meno le capacità economiche, chi potrebbe permettersi di pagare la macchina la casa, di mantenere la famiglia?

E ancora, nel malaugurato caso, chi ci darebbe i soldi per abbattere le barriere architettoniche di casa nostra?

E i soldi per le cure che questo stato di invalidità permanente comporta?

Queste, cari lettori, son le domande che dobbiamo porci, soprattutto quando abbiamo una famiglia.

Perché la polizza infortuni, qualsiasi essa sia e di qualunque compagnia assicurativa, è un supporto indispensabile per prevenire, se non l’invalidità permanente, almeno le conseguenze economiche negative che questa si porta dietro.

Difatti, la polizza infortuni ci permette di ricevere una lauta liquidazione in caso di invalidità che aiuta a sostenere le spese in corso (mutuo, macchina, etc).
Accompagnata da una rendita vitalizia annuale suddivisa in mensilità come fosse una pensione integrativa.

E non solo, poiché spesso la polizza infortuni ci aiuta a portare avanti polizze vita che abbiamo in corso, visto che esse vengono pagate dalla compagnia di assicurazioni stessa.

Inoltre, tali polizze, in definitiva, hanno un costo molto basso, e non sbagliamo dicendo che la copertura assicurativa più completa possibile, con qualsiasi compagnia, non costa più di 40 euro al mese.

Un altro fattore importante è che questa polizza ci permette di scegliere le garanzie che vogliamo e i capitali assicurati che meglio si sposano con le nostre finanze.

Valentino Della Torre


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lunedì 5 ottobre 2009

Conti correnti: Flash di Intesa San Paolo

Dopo aver parlato di Genius Card Unicredit, oggi vediamo un prodotto simile, ossia Flash di Intesa San Paolo.

Come detto la scorsa volta, si tratta di una carta che sostituisce il classico conto corrente, con tutti i vantaggi e gli eventuali svantaggi che ne conseguono.

Anche per Flash non sono previste le imposte di bollo; 34,20 euro all'anno risparmiati quindi.

Acquistare Flash Intesa San Paolo costa 4,90 euro, mentre i costi di ricarica della carta vanno da 1 euro a 2,50 euro, in base al tipo di operazione svolta.

Ad esempio, ricaricarla in contanti presso una filiale Intesa San Paolo costa 1 euro, mentre una ricarica online, utilizzando una carta di credito emessa da un'altra banca, ha il costo di 2 euro.

Non sono previste commissioni sui pagamenti dei nostri acquisti, né sul prelievo di contante da sportelli ATM del gruppo Intesa San Paolo.

Considerato che ogni ricarica ha un costo, sarà probabilmente importante effettuarne il meno possibile.
A questo proposito è bene ricordare che Intesa San Paolo pone dei limiti di ricarica, che si collocano a 3.000 euro se utilizziamo contanti presso le filiali Intesa, o addebiti di conto corrente, o altre carte emesse dal gruppo Intesa.

Qualora utilizzassimo invece carte di altre banche, il limite stabilito è di 500 euro per ricarica.

Flash Intesa San Paolo, così come questo tipo di carte in genere, risulta quindi certamente vantaggiosa se usata con criterio, visto e considerato che comunque risparmiare le imposte di bollo non è cosa da poco.

Beniamino Stovini


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giovedì 1 ottobre 2009

Novit Assicurazioni - Polizza infortuni Novit Persona

In questo numero vi illustreremo la polizza infortuni che oggi viene proposta da Novit Assicurazioni, denominata Novit Persona.
Le garanzie prestate da questa polizza infortuni sono le seguenti.

Garanzia invalidità permanente (I.P.): Novit per questa garanzia garantisce l'indennizzo definito in polizza in caso di invalidità permanente totale dovuta ad infortunio.
Nel caso in cui l'assicurato, causa infortunio, dovesse subire un'I.P. parziale, Novit Assicurazioni liquiderebbe il capitale in maniera proporzionale al grado di I.P. indicato nelle tabelle che l'assicurato potrà vedere nelle condizioni di polizza rilasciate dalla stessa compagnia.

Questa garanzia ha delle franchigie, che sono quelle che andiamo ad elencare:
- per capitali fino a 150.000 euro, l'indennizzo si calcola considerando un 3% sul grado di I.P. accertato,
- per capitali da 150.000 a 250.000 euro, l'indennizzo dovuto si calcola applicando uno scoperto del 5%,
- per capitali superiori ai 250.000 euro ed inferiori ai 500.000, l'indennizzo si calcola con una franchigia del 10%,
- infine, per capitali superiori ai 500.000 euro, l'indennizzo si calcola con uno scoperto del 15%.

Garanzia caso morte: nel caso in cui l' assicurato dovesse morire causa infortunio, gli eredi designati in polizza dal contraente verranno liquidati del capitale definito in polizza al momento della sottoscrizione del contratto.
Questa garanzia prevede una maggiorazione del capitale in caso di commorienza dei due genitori nello stesso infortunio.
Infatti, in questo caso, Novit Assicurazioni riconosce agli eredi di età inferiore ai diciotto anni o con I.P. pari o superiore al 60%, un incremento del 50% del capitale indennizzabile.

Garanzia inabilità temporanea (I.T.): nel caso in cui l'assicurato, causa infortunio, dovesse subire un'inabilità temporanea, la compagnia assicurativa liquiderebbe quest'ultimo del capitale definito in polizza per un massimo di 365 giorni per anno assicurativo.

Questa garanzia ha delle franchigie, che si calcolano in termini di giorni indennizzabili, vale a dire:
- per somme assicurate pari o inferiori ai 25,00 euro, non vengono pagati i primi 7 giorni,
- per somme assicurate e comprese tra i 25,01 e i 60 euro, non vengono pagati i primi 10 giorni,
- per somme assicurate superiori ai 60 euro, non vengono pagati i primi 15 giorni.

Garanzia indennità da gessatura: se l'infortunio dovesse provocare all'assicurato l'applicazione della gessatura, Novit Assicurazioni riconoscererebbe la somma assicurata per un periodo massimo di 90 giorni

Indennità giornaliera da ricovero per infortunio: in caso di ricovero causa infortunio, l'assicurato verrà liquidato della somma assicurata definita in polizza per ogni giorno di ricovero per un massimo di 180 giorni.

Rimborso spese di cura da infortunio: questa garanzia permette all'assicurato di essere rimborsato delle spese da lui sostenute per la cura post infortunio.

A nostro avviso, questa polizza globalmente è buona, ma manca di garanzie importanti, quali la rendita vitalizia legata all'invalidità permanente o la garanzia indennità giornaliera per convalescenza post ricovero.

Le franchigie delle garanzie invece sono nella media assicurativa.

È ottima invece la facilità di comprensione delle condizioni di polizza, riportate in maniera molto semplice e chiara.

Valentino Della Torre


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