giovedì 31 dicembre 2009

Ina Assitalia - Polizza vita Cresciamo Insieme

Come introdotto nell’articolo precedente, da questo numero inizieremo ad occuparci delle polizze vita studiate appositamente per i bambini, che oggi le compagnia di assicurazione stanno proponendo nel mercato assicurativo.

In questo articolo vi illustreremo la polizza vita di Ina Assitalia che si chiama Cresciamo Insieme.
Questa polizza vita è una riedizione modernizzata della vecchia polizza vita denominata Ina Studio.

Cresciamo Insieme è la polizza vita che l’ex compagnia di Stato consiglia a tutti i genitori per creare un fondo per i propri figli.

Quali sono le caratteristiche di questa polizza vita?

Come tutte le forme di accantonamento, essa prevede dei versamenti per un tot di anni, che i genitori dovranno decidere, sapendo che in ogni caso a fine scadenza il ragazzo non deve avere meno di 19 anni e più di 26.

Quindi, dei paletti che fanno capire come si cerchi di tutelate o il post diploma o il post laurea.
Come in tutte le polizze vita, i genitori dovranno anche decidere il premio annuo da versare, che non può essere inferiore ai 75 euro mensili, ossia 900 euro l’anno.

Questo prodotto assicurativo dà la possibilità di dilazionare il pagamento anche mensilmente, poiché su di esso non gravano i costi di frazionamento.

Ina Assitalia con questa forma di salvadanaio riconosce un minimo garantito del 2%, ma oggi i suoi fondi stanno rendendo intorno al 3.8-4.0%.

Tuttavia, l’aspetto sul quale bisogna soffermarsi è che tale polizza vita, oltre ai normali interessi, riconosce anche un punto percentuale per ogni anno di contratto.
Vale a dire che, se il contraente stipula il contratto per 20 anni, l’agenzia assicurativa a fine contratto riconoscerà un 20% in più da calcolare sul capitale, e così via per tutte le durate che deciderete di dare al contratto.

Inoltre, a chi si diplomerà con una votazione minima di 90/100 Ina Assitalia riconoscerà un ulteriore 10%, da calcolare sempre sul capitale.

La polizza vita in questione, infine, garantisce la continuità del contratto anche nel caso in cui venga a mancare il contraente, sostituendosi completamente ad esso, garantendo i versamenti annui, fino alla fine del contratto.

Si tratta sicuramente di una soluzione assicurativa importante, che, nel caso si voglia procedere in questa direzione, permetterà ai figli di soddisfare le loro esigenze, e allo stesso tempo ai genitori di conservare queste cifre nel tempo, evitando loro di ritrovarsi con l’acqua alla gola nei momenti cruciali della vita del ragazzo.

Valentino Della Torre


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lunedì 28 dicembre 2009

La polizza vita per i nostri figli

In questo articolo inizieremo a parlare delle polizze vita che i genitori possono stipulare per i loro figli.

Partiamo dal presupposto che oramai è superato lo stereotipo delle vecchie polizze vita: infatti, oggi le diverse compagnie propongono anche piani di accumulo studiati appositamente per il futuro dei nostri figli.

Delle vere e proprie polizze vita, in sostanza, con le caratteristiche di un semplice piano di accumulo, che oggi gli assicuratori propongono ai genitori al fine di creare un fondo per i loro bambini.

Qual è l’obiettivo di questi prodotti assicurativi?

La risposta è molto semplice e deriva direttamente da quella che oggi è la preoccupazione più importante per una famiglia, ossia il futuro della prole.

Quante volte sentiamo dire che “mio figlio vuole andare fuori a studiare”, “mio figlio vuole fare un master fuori dall’Italia”, mentre purtroppo le condizioni economiche della famiglia non riescono a soddisfare queste esigenze o ambizioni?

Al giorno d’oggi il problema è superabile con le suddette polizze vita, che permettono ai genitori di conservare nel tempo un buon capitale, che poi il figlio a fine contratto può utilizzare per soddisfare le proprie esigenze di formazione o di vita.

Diciamo in generale che, in un modo o nell’altro, le compagnie di assicurazione danno ai genitori la possibilità di conservare nel tempo quei soldi utili per soddisfare i sogni dei propri ragazzi, soldi che altrimenti essi si ritroverebbero a dover trovare con altre soluzioni, per esempio mediante prestiti oppure mutui.

Nei prossimi numeri indicheremo alcune soluzioni assicurative di questo tipo che offrono le varie agenzie di assicurazioni.

Valentino Della Torre


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lunedì 21 dicembre 2009

Conti correnti - Stile Libero di Banca Carige

Oggi analizziamo un conto corrente di Banca Carige, precisamente il conto Stile Libero.

Anche Banca Carige, con questa offerta, si rivolge a un target di clientela giovane, infatti Stile Libero è riservato a una clientela di età compresa tra 18 e 29 anni.

La proposta di Banca Carige prevede ovviamente il costo dell'imposta di bollo, e un canone fisso mensile di 1 euro.

In questo prezzo sono compresi diversi servizi, a cominciare dalle operazioni effettuate fisicamente allo sportello della banca, nella misura di 20 per trimestre, oltre le quali ogni operazione costa 2,20 euro.
Illimitate invece le operazioni eseguite tramite canale telefonico o internet.

Inclusa nel pacchetto anche la carta bancomat, e sconto del 50% sulla carta prepagata.
Carige applica una commissione di 2 euro per prelievi di contante effettuati da sportello ATM di banca diversa, un aspetto da tenere in considerazione, visto che gli sportelli Carige sul territorio nazionale sono 716.

Per quanto riguarda la carta di credito, si parte da una quota associativa annuale di 30 euro, fino ad arrivare a 80 euro, in base al tipo di carta richiesta.
Per la carta revolving, il primo anno è sempre gratuita, e rimarrà gratuita se annualmente viene utilizzata per acquisti pari ad almeno 500 euro, altrimenti il rinnovo costa 20 euro.

Ricordiamo anche che sugli acquisti con rimborso a rate, il tasso applicato è del 15,60%.

Gratuito, qualora il giovane lo richiedesse, il carnet degli assegni, così come le domiciliazioni delle bollette e del mutuo.

Ricordiamo infine che Carige è anche compagnia di assicurazioni, e ai correntisti riserva dei prezzi di sicuro vantaggio sui prodotti assicurativi eventualmente stipulati, dalle rc auto, alle polizze personali, professionali, ecc.

Beniamino Stovini


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lunedì 14 dicembre 2009

Conti correnti - Genius Teen di Unicredit

Oggi vediamo un conto corrente proposto da Unicredit, precisamente il conto Genius Teen.

Ormai tutte le banche cercano di offrire una varietà di prodotti tale da catturare l'attenzione delle diverse fasce d'età e di reddito.

Così fa anche Unicredit con questo conto, dedicato esclusivamente a ragazzi di età compresa tra 13 e 17 anni.

Si tratta di un'offerta semplice e con poche funzioni, che può essere una soluzione a problematiche come far partire il proprio figlio all'estero per una vacanza studio, magari, e non dover andare con tanti contanti in tasca.

Unicredit Genius Teen è sostanzialmente un conto di deposito, totalmente gratuito.
Infatti tutti i costi fissi, come le spese per l'invio degli estratti conto, l'imposta di bollo, le commissioni varie ed eventuali, sono completamente a carico di Unicredit.

Ovviamente non si può operare come su un qualsiasi normale conto corrente, per cui non è previsto il carnet degli assegni, non è previsto il conto online, non si possono effettuare bonifici, domiciliare le bollette o il mutuo, ecc.

Unicredit offre quindi un conto di deposito gratuito, una carta bancomat per prelevare da tutti gli sportelli ATM in Europa, senza commissioni se si tratta di sportello di diversa banca, una remunerazione sulle giacenze fino a 2.000 euro dello 0,75%, una carta prepagata per effettuare eventualmente acquisti su internet.

Sono previsti inoltre sconti su tutti gli acquisti effettuati alla Mondadori e, al compimento della maggiore età, un anno di conto corrente gratis qualora il giovane decida di rimanere in Unicredit.

Infine è prevista, ovviamente previa valutazione da parte della banca, anche la concessione di un piccolo prestito, il cosiddetto Credit Express Giovani, fino a un massimo di 5.000 euro in 36 mesi.

Beniamino Stovini


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giovedì 10 dicembre 2009

Polizze casa: gli ultimi consigli…

In questo articolo conclusivo sulle polizze casa, vogliamo dare le ultime raccomandazioni a chi volesse stipulare per l’appunto un'assicurazione sulla casa.

Spesso chi è interessato, o meglio chi stipula un contratto di questo tipo, pensa soprattutto a salvaguardare il suo bene “solo” con quelle che sono le garanzie più importanti, quali l'incendio, la responsabilità civile e infine il furto.

Certo, detta cosi questa sembrerebbe una soluzione assicurativa molto completa.

Invece, occorre prendere in considerazione il fatto che ci sono anche altre garanzie importanti, che magari i non addetti ai lavori neanche pensano che possano esistere.

Facciamo un esempio: quante volte sarà capitata la rottura di una tubazione all'interno dell'immobile?

Bene, a far fronte alle spese di ricerca del guasto e riparazione da parte dell'idraulico, c’è una garanzia appositva, denominata proprio ricerca del guato e riparazione, una garanzia assicurativa che vi permetterà di essere rimborsati di quei soldi che spendete per pagare l'idraulico.

O ancora: quante volte a casa vostra è capitato un corto circuito che ha rovinato i nostri elettrodomestici, compreso magari il supertelevisore a schermo piatto tanto sospirato?!

Per questi casi, sarebbe bene arricchire la vostra polizza della casa con la garanzia hi-tech.
Una garanzia, questa, che vi permette di essere risarciti dei danni provocati causa corto circuito, o mal funzionamento dell'impianto elettrico.

Senza dimenticare altre garanzie che possono risultare di grande aiuto in certi momenti, come per esempio la garanzia per i danni atmosferici, oppure quella per gli eventi socio-politici ( gli atti vandalici).
Garanzie importanti che tra l’altro hanno un costo molto basso.

Quindi, il consiglio è di valutare tutto di volta in volta, tenendo presente anche queste garanzie secondarie e poco costose.

Valentino Della Torre


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lunedì 7 dicembre 2009

Conti correnti - Premium di Intesa San Paolo

Oggi vediamo un conto corrente proposto da Intesa San Paolo, e segnatamente il conto Premium.

Tra i conti finora analizzati, questo probabilmente è quello che si pone come target una clientela che dispone delle maggiori somme di denaro, propensa alla diversificazione degli investimenti e comunque attenta ai costi.

Il conto Premium ha come spesa certa solo l'imposta di bollo, 34,20 euro all'anno. Poi è previsto un canone mensile, pari a 10 euro, che tende ad azzerarsi in funzione della situazione patrimoniale del correntista presso Intesa San Paolo.

Nello specifico, se il cliente dispone presso la banca di un patrimonio inferiore ai 50.000 euro, non vi sarà alcuno sconto sul canone applicato.

All'aumentare del patrimonio, aumenta anche lo sconto sul canone fino ad azzerarsi, in caso di giacenze presso la banca superiori a 800.000 euro.

Come si quantificano queste giacenze?
Si sommano ovviamente la liquidità sul conto, i libretti di risparmio, i titoli di stato e le obbligazioni, i fondi comuni, le gestioni patrimoniali, i prodotti assicurativi come polizze vita e fondi pensione, i certificati di deposito.

La somma dei prodotti eventualmente sottoscritti presso Intesa San Paolo determina un certo sconto sul canone mensile, ad esempio un patrimonio totale compreso tra 100.000 e 200.000 euro produce un sconto del 40%.

Ma se anche noi avessimo la giacenza minima, 50.000 euro, il conto Premium comunque ci darebbe accesso a tutti i servizi bancari senza spendere un euro in più.

Quindi incluse nel canone avremo tutte le operazioni allo sportello, carnet degli assegni, carta bancomat, carta revolving e carta di credito, domiciliazione delle bollette, canalizzazione di stipendio o pensione, e ovviamente l'internet banking.

Infine, con Premium Intesa San Paolo avremo a disposizione sconti su acquisti effettuati presso negozi convenzionati, e potremo estendere questi benefici al conto corrente di un nostro familiare, se aperto sempre presso Intesa San Paolo.

Beniamino Stovini


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giovedì 3 dicembre 2009

Polizza casa, polizza condominio: un doppione da evitare?

In questo articolo vogliamo discutere di un dubbio che spesso sorge nelle persone alle quali viene proposta la polizza della casa.

Vale a dire il fatto che non vi sia la convenienza a stipulare la polizza casa per quelle persone che abitano in appartamenti, che dunque fanno capo a condomini già sotto copertura assicurativa.

Quello che si deve capire è che la polizza del condominio, in caso di incendio, tutela solo le parti comuni dello stesso stabile, vale a dire i muri portanti che costituiscono la struttura, e non le singole stanze di ogni appartamento.

Allo stesso modo, se vogliamo prendere in considerazione la garanzia della responsabilità civile, questa opera solo nelle rampe di scale e nei pianerottoli dello stabile.

Esempio pratico: se i parenti della famiglia Rossi (che abitano nel condominio “La Stella”) decidessero di andare a trovarli, e uno dei parenti dovesse cadere nelle scale, in questo caso paga l'assicurazione cui è assicurato lo stabile.

Se invece la famiglia Rossi decidesse di non stipulare la polizza per la propria casa, per la motivazione citata all'inizio del capitolo, e il loro figlio dovesse far cadere il vaso poggiato sul davanzale della finestra, causando dei danni ad una macchina parcheggiata, in questo caso il signor Rossi dovrà pagare di tasca sua il danno provocato dal figlio.

Tutto ciò perché la polizza del condominio non tutela le responsabilità, ossia i danni a terzi che commettono le singole famiglie.

Stesso discorso vale per il furto, laddove dovessero entrare i ladri in uno degli appartamenti dello stabile, la polizza assicurativa del condominio non tutelerà il malcapitato.

In sintesi, è un bene che anche il condominio dove viviamo sia assicurato, ma questo non ci deve far credere che siamo tutelati in tutto e per tutto, anzi, solitamente è una buona idea arricchire questa copertura con una polizza che tuteli nello specifico il nostro bene e i nostri interessi.

Valentino Della Torre


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