martedì 21 settembre 2010

Prestiti agevolati per privati ed aziende

Un prestito personale, a differenza di un mutuo, è definito “non finalizzato” perché non è necessario dichiarare il motivo per cui l’importo viene richiesto.

Volete dei soldi per effettuare una spesa senza legarvi a un finanziamento diretto per un bene o un servizio e gestire in autonomia il denaro?

Potete chiedere alla banca da un minimo di cinquemila a un massimo di trentamila euro e ridarli stipulando un accordo direttamente con chi vi elargisce il prestito.
La garanzia che la banca chiede in questi casi non è reale, come potrebbe essere legare il debito all’ipoteca sulla casa; di solito si tratta della busta paga regolare o della firma di una persona che faccia da garante.

Questo tipo di prestiti è solitamente a tasso fisso, per cui le rate di restituzione, calcolate sull’importo prestato addizionato agli interessi, sono conosciute dall’inizio del contratto e rimarranno fisse nel corso del tempo.
Nessun pericolo di sorprese legate all’oscillazione del costo del denaro come nel caso dei tassi variabili.

Ovviamente gli interessi sono calcolati in proporzione all’entità del prestito e al tempo scelto dal contraente in cui il debito verrà estinto. I prestiti personali canonici vengono concessi con un programma di restituzione che può andare da uno fino a dieci anni.

Per determinate categorie di persone sono disponibili peraltro dei prestiti agevolati.
Alle aziende vengono concessi in particolari condizioni in modo che possano realizzare progetti sperimentali o per lo sviluppo di speciali piani di lavoro.
Per i privati invece è un modo per ottenere l’accesso al credito a tassi di interesse fortemente vantaggiosi.

In collaborazione con Prestiti.com

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