giovedì 14 luglio 2011

L’andamento del cambio euro-dollaro in relazione alla crisi europea…


Molti spettatori degli scenari macroeconomici si sono domandati come mai, nonostante la perdurante crisi greca, che pare anzi sempre più grave, l’euro stia tenendo piuttosto bene sul mercato delle valute (chiamato forex, per chi non lo sapesse).

Peraltro, la crisi della Grecia segue le crisi di Spagna, Portogallo e Irlanda, fatto che avrebbe dovuto aggravare ulteriormente la posizione della valuta europea.
Che, al contrario, tiene meglio del previsto, tanto che ci si chiede cosa ci sia dietro.

Nella passata crisi greca, difatti, la moneta unica si deprezzò, verso il dollaro, di ben il 16% in poco tempo, e si trattava di una crisi meno grave, con la Grecia che ora è vicina addirittura al fallimento.

L’euro, al contrario, da gennaio si è addirittura rafforzato… come mai?

Armando Carcaterra, di Anima Sgr, evidenzia per noi alcune spiegazioni possibili.
Intanto, nello scorso aprile la BCE (ovviamente la Bance Centrale Europea) ha aumentato i tassi di interesse, mentre viceversa la FED (Federal Reserve) ha deciso di tenerli al minimo per un congruo lungo di tempo.

In secondo luogo, forse è proprio l’aggravamento della crisi greca a dare una mano all’euro, dal momento che pare sempre più probabile una fuoriuscita della Grecia dalla zona euro, fatto che alleggerirebbe la moneta unica dalla zavorra greca.

Ma forse la spiegazione più semplice ed efficace è la terza: la situazione finanziaria della Grecia non è l’unica sotto esame, visto che ad inizio agosto lo sarà quella degli Stati Uniti, il cui debito pubblico ha assunto dimensioni preoccupanti, tanto da scatenare battaglie politiche.

Ad agosto, dunque, in base alla decisione e al programma del Congresso americano, la situazione del cambio euro-dollaro potrebbe mutare grandemente.

Fosco Del Nero

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