martedì 2 agosto 2011

Grecia: quali soluzioni, e su chi peserebbe l’eventuale default??



Uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi mesi è certamente quello della crisi della Grecia, crisi che ha inevitabili effetti sul resto d’Europa (si pensi solo alle ripercussioni sull’euro) e che appare sempre più grave anche alla luce del fatto che il paese ellenico sta chiedendo aiuti economici all’Unione Europea da ormai due anni, senza peraltro riuscire a venire fuori dalla crisi e anzi sempre più immersa nella recessione economica.

Armando Carcaterra ci dice come la pensa sulla questione greca, a partire dal fatto che l’ipotesi di una semplice austerità fiscale come soluzione alla crisi si è dimostrata fallace.

Difatti, ci dice l’esperto di di Anima Sgr, l’austerity è efficace solo se consente di ridurre i tassi di interesse richiesti dal mercato al di sotto del tasso di crescita del PIL (il prodotto interno lordo). Nel caso della Grecia, però, l’austerità al contrario ha ulteriormente ridotto il PIL, e quindi il gettito fiscale, con la conseguenza che i mercati, sospettosi, hanno richiesto tassi di interesse ancora più elevanti.

L’abbinamento di un PIL in diminuzione e di un debito pubblico in aumento è dunque esiziale, e in tal modo è inevitabile l’esito del default, ossia del fallimento.

Chi pagherebbe la conseguenze più grosse di un eventuale default greco?
Ovviamente i greci, ma anche Germania e Francia, le cui banche detengono la maggior parte dei titoli greci (come anche la BCE, la Banca Centrale Europea).

Il fallimento peraltro potrebbe avere effetti impronosticabili sui sistemi bancari europei, nonché “contagiare” altri paesi (come l’Irlanda, il Portogallo o la stessa Italia).

Ciò determinerebbe probabilmente una crisi dell’euro, ma anche a un timore per i paesi più grossi, fatto che sta portando molti a ritenere necessaria l’accelerazione dell’integrazione della politica finanziaria comune, all’interno della quale si avrebbe un unico mercato di titoli europei garantiti dall’insieme dell’Europa.

Vedremo se è troppo tardi per salvare la Grecia…

Beniamino Stovini

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