Con l’articolo di oggi analizziamo la situazione della domanda di prestiti in Italia nel primo semestre dell’anno, indicatore importante dell’andamento dell’economia.
Lo facciamo con i dati messi a disposizione da Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif, la Centrale Rischi Finanziari che congloba la situazione creditizia di 77 milioni di casi in Italia.
Ebbene, i dati di questa prima metà del 2011 non sono incoraggianti, considerando che si è avuta una flessione del 2,0% rispetto ai primi sei mesi del 2010, allorquando la diminuzione dei prestiti rispetto al 2009 era stata a sua volta del 5,0%.
Peraltro, l’entrata in vigore di alcune normative recenti potrebbe rendere ancora più difficile l’accesso al credito da parte degli italiani.
Da segnalare un meno 5% anche per il mese di giugno rispetto al giugno di un anno fa, altro segnale preoccupante sul perdurare del periodo di crisi.
Andando più nel dettaglio, da registrare che la classe maggiormente frequente sia quella dei prestiti della durata superiore ai 60 mesi (che sono il 22,4% del totale), mentre la classe statistica dominante in quanto a fascia di età del richiedente, è quella tra i 35 e i 44 anni (26,8%).
Ultimo dato: l’importo medio del prestito è in diminuzione rispetto all’anno passato (altro dato che registra una certa prudenza economica): si è passati dai 9.010 euro del primo 2010 agli 8.644 del primo 2011.
Fosco Del Nero
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