martedì 27 dicembre 2011

Prestiti: come comportarsi in caso di ripensamento...

Grazie alla nuova riforma sul credito a consumo i contratti di finanziamento possono essere annullati senza costi aggiuntivi e senza dare spiegazioni entro 14 giorni dalla stipula.

La stipula di un prestito è una scelta da ponderare attentamente: tuttavia può anche accadere, poco dopo aver firmato il contratto, di avere un ripensamento.
In tal caso basta agire tempestivamente: dalla scorsa estate, in seguito all’introduzione della riforma sul credito al consumo, è infatti possibile recedere dai contratti di finanziamento entro 14 giorni dalla stipula, senza costi aggiuntivi e senza dare spiegazioni.

In precedenza tale recesso era possibile sole se il contratto era stato concluso a distanza oppure fuori dai locali commerciali del venditore. Ora invece si hanno due settimane di tempo per cambiare eventualmente idea.
A chi infatti non è mai capitato di pentirsi subito dopo aver concluso una cosa?

La nuova riforma tutela proprio gli indecisi, permettendo loro di esercitare il diritto di ripensamento sul prestito con un limite temporale relativamente ampio.
In seguito alla sottoscrizione del contratto di finanziamento, chi per qualsiasi motivo decide ad esempio di pagare in contanti l’acquisto oppure di rivolgersi a un’altra finanziaria ha tempo 14 giorni per inviare una richiesta di disdetta tramite raccomandata all’ente finanziatore.

Se il finanziamento è già partito, il consumatore dovrà restituire nei 30 giorni successivi all’annullamento del contratto il capitale e gli interessi maturati fino a quel momento, oltre agli importi “una tantum” già versati dal finanziatore alla pubblica amministrazione (come i bolli).

Bisogna sapere che il recesso dal contratto di prestito vale automaticamente, senza fare una richiesta specifica, anche per tutti i contratti di servizi accessori ad esso collegati , come ad esempio una polizza a garanzia del prestito.

Al recesso dal contratto di finanziamento invece non consegue automaticamente quello dall'eventuale contratto collegato di acquisto di un bene o servizio.
La recessione dall'acquisto è possibile solamente in caso di acquisti fatti a distanza o fuori dai locali commerciali del venditore, inviando la raccomandata allo stesso venditore entro 10 giorni. Se a tale contratto di acquisto è collegato un finanziamento, quest'ultimo subirà la stessa sorte in modo automatico.

Per evitare tutte queste trafile è sempre meglio informarsi in anticipo sui finanziamenti e confrontare numerose proposte di prestito prima di procedere alla scelta, anche utilizzando il servizio di confronto prestiti di SuperMoney, che permette di trovare la soluzione più conveniente e adatta alle esigenze di ciascuno.

In collaborazione con SuperMoney.eu

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