Molte persone, tra cui gli Indignados che hanno recentemente manifestato in tutto il mondo, sono convinte che alla base della crisi economica attuale (e che dura ormai da tre anni e mezzo) vi siano le banche e il sistema bancario.
Le banche in questo senso sarebbero il nemico, e non certamente delle organizzazioni meritevoli di salvataggi da parte del governo, che così farebbe ricadere sul popolo il debito pubblico derivante da tali operazioni (come se non fosse già abbastanza elevato).
Di ciò, ci ricorda Armando Carcaterra, Direttore Generale di Anima, ai tempi del fallimento di Lehman Brothers erano convinti anche molti insigni economisti, che affermarono che il capitalismo funziona se chi sbaglia paga… ossia fallisce, in questo caso.
Al tempo tuttavia, continua Carcaterra, il fallimento di Lehman Brothers non generò effetti positivi sull’economia internazionale, facendo ripensare alcuni sull’opportunità di far fallire le grandi società finanziarie o a maggior ragione le banche, visto che i fallimenti delle banche hanno effetti negativi su tutta l’economia (a differenza, per esempio, del fallimento degli hedge fund, che rimane circoscritto al settore di competenza).
Da sottolineare come un eventuale default di qualche stato si trasferirebbe immediatamente proprio alle banche, che sono le principali detentrici dei titoli di stato dei vari paesi. Difatti, gli investitori stanno già vendendo a piene mani le azioni delle banche europee.
Insomma, secondo Carcaterra la crisi originata nel 2007-2008 è stata sì causata da comportamenti macrofinanziari sconsiderati, come sostengono gli Indignados, ma la strada per un mondo migliore non sarebbe il fallimento delle banche, che egli assimila al sistema cardiovascolare del corpo umano: in questo senso, gli eccessi possono sì portare all’infarto, ma lasciare che il cuore si fermi non è la cura.
Metafora interessante, che non tiene però conto del fatto che il sistema cardiovascolare lavora per tutto il corpo umano e lo nutre, mentre le banche non lavorano per il popolo, e anzi pensano essenzialmente al proprio nutrimento. Solo così si spiega come mai tutti gli stati del mondo sono debitori verso le banche private, in ragion del fatto che i governi e i popoli ancora permettono che la sovranità monetaria (ossia ciò che rende un popolo veramente sovrano) appartenga non allo stato-popolo, ma per l’appunto alle banche private.
Fosco Del Nero
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Col pezzo di oggi andiamo a dare uno sguardo all’andamento delle carte di credito in Italia, utile indicatore della situazione del credito al consumo e della fiducia dei consumatori italiani nella ripresa economica.