mercoledì 1 febbraio 2012

Crisi economica e rc auto: l'auto resta in garage

Tra rc auto, carburante e tasse, la macchina è sempre più onerosa per gli automobilisti italiani. Che spesso scelgono di farne a meno.

Anche l'auto, nel periodo di crisi che l'Italia attraversa, è diventata un bene di lusso.
A dimostrarlo sono i dati relativi al 2011: la cifra delle vetture immatricolare ha raggiunto quota un milione e 700mila, quasi l'11% in meno rispetto al 2010, in cui la situazione già non era delle migliori.

Nell'ultimo periodo circolavano voci su possibili bonus per la rottamazione, ma è subito arrivata la smentita da parte del presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi.

Oltre ai costi piuttosto elevati che l'acquisto di un'automobile comporta, ad aver sfavorito il mercato auto sono intervenuti altri fattori.
Prima di tutto il bollo di circolazione: è la tassa che va pagata per il possesso sull'autovettura, anche nel caso in cui questa non venisse più utilizzata.
Poi i prezzi dei carburanti, arrivati ormai alle stelle, non fanno altro che disincentivare l'utilizzo dell'auto.
E insieme a questi il costo dei parcheggi e dei pedaggi per le zone a traffico limitato, che hanno subito anche loro pesanti aumenti.

Tra i fattori che hanno scoraggiato l'uso dell'auto o hanno addirittura costretto molti a farne a meno, vi è anche il costo dell’assicurazione auto; i dati parlano di un aumento del 27% negli ultimi due anni del costo della rc auto.

È anche vero però che il pacchetto sulle liberalizzazioni introdotto dal governo Monti ha introdotto numerosi fattori di novità in questo settore. Un provvedimento in particolare dovrebbe favorire i consumatori: quello che prevede, per chi accetta l'installazione nella propria auto di una scatola nera, uno sconto sul premio assicurativo.

In attesa che qualcosa si muova e che la situazione assuma una piega diversa, gli italiani hanno mostrato un atteggiamento deciso: uno su cinque infatti già rinuncia all'uso dell'automobile.

In collaborazione con Supermoney.eu

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