In abbinamento ai mutui le banche propongono la stipula della polizza vita. Si tratta di una forma di tutela sia per l'istituto bancario sia per i famigliari in caso d’inabilità al lavoro o di decesso del mutuatario.
Nel corso del tempo, infatti, può succedere che insorgano delle difficoltà, dalla perdita del lavoro sino all'eventualità più grave come la morte del richiedente del mutuo. Per questo motivo, gli istituti bancari, affinché il finanziamento venga estinto correttamente, offrono un'assicurazione sulla vita che copre ogni tipo di incidente.
Prima di stipulare una polizza vita, è importante calcolare la cifra da assicurare. In genere è preferibile assicurarsi per almeno i 2/3 della cifra richiesta con il mutuo. Il costo dipende dalla durata, dall'età e dal sesso del richiedente.
Ad esempio, se a stipulare la polizza è una donna, a parità di età, pagherà di meno poiché l'aspettativa di vita è maggiore dell'uomo. Di solito, il pagamento del premio assicurativo è anticipato, tuttavia, dato l'importo elevato, molte banche consentono di dilazionarlo.
In relazione ai mutui esistono varie tipologie di assicurazione: polizza vita caso morte, polizza vita caso vita e polizza mista.
L'assicurazione vita caso morte di solito viene scelta da chi provvede in modo sostanziale al fabbisogno economico e vuole garantire una certa serenità economica ai propri famigliari in caso di morte. La banca, infatti, s’impegna a liquidare una certa cifra solo nell'eventualità che il mutuatario venga a mancare.
Al contrario, con la polizza vita caso vita l'istituto bancario è obbligato a pagare il capitale se alla fine del contratto l'assicurato non è deceduto.
L'assicurazione mista è forse la soluzione ideale, poiché la banca s’impegna a pagare il capitale sia in caso di morte che in caso di vita dell'assicurato alla scadenza del contratto.
In collaborazione con Creho.it
Rimani aggiornato col sito: iscriviti al feed!