
Il fenomeno delle frodi assicurative è ampiamente diffuso in tutta Italia e, soprattutto negli ultimi periodi di forte crisi economica, ha subito un incremento notevole.
I dati Isvap riferiti al 2010 parlano infatti di un danno di circa 26 milioni e 497 mila euro per le compagnie di assicurazione auto, che finisce poi inevitabilmente per ripercuotersi anche sugli automobilisti e sui costi delle polizze rc auto, in costante aumento.
Autori della maggior parte delle frodi assicurative messe in atto sono non solo delle vere e proprie organizzazioni criminali, come si potrebbe comunemente pensare, ma gli stessi cittadini privati, che finiscono per aggirare l’assicurazione solo per ottenere soldi facili.
Le compagnie per fortuna hanno deciso di non restare a guardare.
Almeno, non l’ha fatto la compagnia assicurativa Tua, appartenente al gruppo Cattolica, che ha deciso di inizare a denunciare ogni singolo atto fraudolento nelle opportuni sedi.
Un documento intitolato “La truffa fa male, anche a chi non la fa!” è stato apposto presso tutte le sedi di Tua Assicurazioni sparse sul territorio, volendo chiaramente far intendere come gli aumenti dell’rc auto, di cui tanto ci si lamenta, siano in larga parte dovuti anche a questi fenomeni fraudolenti.
Anche il governo si è schierato in prima linea contro le frodi assicurative, attraverso una serie di provvedimenti volti a ridurre le truffe (come l’abolizione del risarcimento danni) per lesioni di lieve entità, come il colpo di frusta, che non possano essere accertate da esami medici).
Infine, è bene ricordare che la truffa ai danni delle assicurazioni è un vero e proprio reato, ai sensi dell'articolo 640 del codice penale, punibile con il carcere da sei mesi a tre anni (fino a cinque anni con le aggravanti) e con multe che vanno da 51 a 1.032 euro.
In collaborazione con Supermoney.eu
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