mercoledì 25 luglio 2012

Assicurazione moto sospendibile

Quando si utilizza la moto per pochi mesi all’anno, si hanno due possibilità: orientarsi verso le assicurazioni temporanee (che garantiscono la copertura di responsabilità civile per tre o sei mesi) oppure orientarsi verso quelle le assicurazioni sospendibili.

Le polizze temporanee in genere non solo molto convenienti, poiché viene applicata una maggiorazione del 50% sull’ipotetico premio annuo, arrivando a pagare anche il doppio di una polizza annuale.
 Al costo elevato si aggiunge l’impossibilità di maturare la classe di merito, ciò significa che negli anni successivi non c’è alcuna riduzione delle spese.

Le assicurazioni sospendibili sono un’alternativa decisamente più valida quando si fa un uso limitato della moto, poiché garantiscono l’interruzione della copertura assicurativa per almeno 1 mese e al massimo per 12 mesi, con la possibilità di riattivarla in qualunque momento.
Senza contare che molte compagnie assicurative non prevedono alcun sovrappremio per la sospendibilità di base.

Ne volete sapere di più? Leggete questo articolo.

Quasi sempre le assicurazioni online nel confronto con quelle tradizionali si dimostrano più vantaggiose, ma per trovare la polizza più conveniente la strategia migliore resta sempre quella di effettuare più preventivi e di metterli a paragone tra di loro.

Prima di stipulare il contratto, naturalmente, è importante valutare una serie di variabili, come il numero massimo di sospensioni che si possono fare in un anno e quanto tempo occorre per sospendere o riattivare l’assicurazione.

Con l’assicurazione moto sospendibile, in genere, i costi sono più contenuti rispetto alla polizza annuale, le spese vengono ammortizzate e, a differenza delle assicurazioni temporanee, si matura la classe di merito.

In collaborazione con Assicurazioni-online-internet.it

mercoledì 18 luglio 2012

Credito alle famiglie: anche il 2012 è in forte calo…

Dopo l’articolo dedicato ai dati sul credito alle famiglie lungo tutto il 2011, segue il presente articolo, relativo viceversa al primo trimestre del 2012.

Anche stavolta i dati sono quelli elaborati da Crif, in associazione con Assofin e Prometeia, ed evidenziano una diminuzione in tutti i comparti del credito.

Si è avuta una vera e propria débacle nel comparto dei mutui immobiliari per l’acquisto di abitazioni, che aggiunge al calo dell’anno passato un pesantissimo -47% nel primo trimestre del 2012.
Un numero che parla da solo.

Segno negativo anche per le erogazioni di credito al consumo, con il -11% che va ad aggiungersi al -2,2% dell’anno precedente.

Rimane stabile invece il livello di rischiosità del credito, mentre almeno le prospettive per il prossimo biennio sono positive, visto che ci si attende una crescita, per quanto contenuta, del mercato del credito alle famiglie, che dovrebbe rilanciare almeno in parte il settore dopo la criticità dell’ultimo periodo, frutto della contrazione del reddito disponibile, derivata in parte dalla crisi del lavoro e in parte dalle aumentate tasse (anche il contesto macroeconomico internazionale non ha certo aiutato)…

… cui si sono aggiunte, peraltro, politiche stringenti in fase di ingresso al finanziamento da parte delle banche e degli istituti di credito, come era lecito attendersi.

Vedremo se tali previsioni di ripresa saranno confermate.

Fosco Del Nero

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mercoledì 11 luglio 2012

Finanziamenti e mutui: ecco i numeri del 2011…

Con l’articolo odierno su Assicurazioni, mutui, prestiti andiamo a vedere quali sono stati gli importi medi dei finanziamenti nel corso di tutto il 2011 per le famiglie italiane.

Partiamo dai mutui, i quali sono, e non è certo una sorpresa, diminuiti sia in quanto a numero di contratti stipulati, sia in quanto a importo medio erogato (-1,94%).

Contrazione ancora più cospicua per quanto concerne i prestiti finalizzati, il cui importo medio nell’anno precedente è diminuiti di ben il 6,12%.

Capitolo prestiti personali: in questo caso nessun decremento, se non un trascurabile 0,01%.
I prestiti personali si confermano forma di finanziamento preferita dagli italiani, probabilmente perché particolarmente versatile.

I dati messici a disposizione da Crif Decision Solutions (la Centrale Rischi Finanziari), dunque, sono chiari, e testimoniano un calo netto delle forme di credito alle famiglie.

Se vogliamo, la cosa è interpretabile anche nel senso di una certa maturità economica delle famiglie italiane, che hanno preferito impegnarsi di meno dal punto di vista finanziario per via della congiuntura economica negativa (questo soprattutto per la seconda parte dell’anno).

Da registrare un dato positivo: la qualità del credito è invece migliorata, per via di portafogli più ridotti e meno rischiosi, nonché da politiche di erogazione del credito maggiormente controllate.

Fosco Del Nero

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mercoledì 4 luglio 2012

Domanda di credito delle imprese: ecco i dati del primo quadrimestre del 2012…

Ci si aspettava una ripresa delle domande di finanziamento delle imprese italiane, e in effetti i dati mostrano un leggero incremento delle stesse, una "ripresina" che fa ben sperare per il futuro prossimo.

Nei primi quattro mesi dell’anno, infatti, si è registrato un +1,5%, con l’apice del +5% di aprile.
Questo quanto ci viene detto dai dati di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, la Centrale Rischi Finanziari, che raccoglie dati di oltre 8 milioni di posizioni creditizie.

Un piccolo miglioramento, dunque, nel numero di domande di finanziamenti delle imprese italiane, tanto imprese individuali quanto società di persone e di capitali, con l’inversione positiva che pare essersi avuta negli ultimi mesi e rafforzata nei mesi di marzo e di aprile (e che si spera che perduri, ovviamente).

Va detto comunque che, se il dato è positivo rispetto al primo quadrimestre del 2011, è negativo invece rispetto al medesimo periodo dei due anni precedenti (-0,75% e -8,3%).

Certamente non si può affermare con certezza che la crisi economica sia alle spalle, ma altrettanto certamente questo dato pare un segnale incoraggiante, un segno del fatto che le aziende italiane guardano al mercato con speranze più ottimistiche, e aspettative ugualmente ottimistiche.

Tanto più che anche l’importo medio dei finanziamenti richiesti ha subito un incremento, anzi piuttosto netto, pari al 13% (importo medio: 43.080 euro).

Un ultimo dato interessante: le regioni con un maggiore incremento in tale senso sono state le seguenti: Sardegna (+ 15%), Liguria (+ 11%), Calabria (+ 11%), Molise (+ 10%).

Fosco Del Nero

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